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Bretella Campogalliano-Sassuolo: una sfida che dobbiamo affrontare insieme

È di oggi la notizia che il  Ministero delle Infrastrutture ha sbloccato la bretella Campogalliano-Sassuolo. Il Ministro Toninelli e il sottosegretario formiginese Dell’Orco hanno dato il loro ok alla Bretella Campogalliano-Sassuolo. Perciò l’opera “verrà portata avanti”, con i cantieri che potranno aprire, come più volte affermato dalla Regione Emilia Romagna, entro l’estate.

Meno di una settimana fa Giancarlo Muzzarelli, il sindaco di Modena in carica autoricandidatosi alle prossime comunali, durante la grande manifestazione Friday For Future lanciava lo slogan

 “LA TUTELA DELL’AMBIENTE È UNA SFIDA CHE DOBBIAMO AFFRONTARE INSIEME

 

Insolite alleanze PD e Cinque Stelle

A meno di una settimana di distanza, diventa a tutti più chiaro cosa significhi INSIEME per il PD: un’alleanza PD, Cinque Stelle (e Lega).  


Comunicato stampa di Rifondazione Modena

BRETELLA CAMPOGALLIANO-SASSUOLO INUTILE E DEVASTANTE: ANALISI COSTI-BENEFICI PARAVENTO PER PROCEDERE CON LE GRANDI OPERE

L’analisi costi-benefici non è altro che il paravento per non mettere in discussione le grandi opere inutili di questo paese, e l’ok del Ministro Toninelli e del sottosegretario formiginese dell’Orco alla Bretella Campogalliano-Sassuolo ne è la conferma.

Prendiamo atto che coloro che hanno fatto campagna elettorale promettendo lo stop alle grandi opere inutili sono diventati quelli che fanno scattare il semaforo verde alle ruspe, con grande soddisfazione degli alleati della Lega e degli avversari del Pd.

E se c’è un’opera la cui inutilità è fuori discussione questa è la bretella, dal momento che l’attuale superstrada collega Modena al polo ceramico in appena 15 minuti e non ha alcun impatto sul comprensorio, dove il vero problema da affrontare è la logistica interna, su cui la nuova autostrada non inciderà per nulla.

Ribadiamo la posizione di grande buon senso, che assieme al Comitato Rifondazione sostiene da anni: si limiti l’intervento alla sola tratta realmente utile, e cioè al lotto di collegamento fra sistema autostradale, tangenziale di Modena e nuovo scalo ferroviario di Marzaglia. Un intervento più che sufficiente a garantire l’intermodalità ed il raccordo fra le reti ferroviaria e stradale.

Del secondo lotto, che duplica una superstrada esistente e gratuita con una autostrada a pagamento, è palese l’inutilità, se non per porre le condizioni per il passo successivo, ovvero l’autostrada Modena-Lucca.

Facciamo inoltre presente a Toninelli e dell’Orco, entrambi del M5S, che il collegamento con Sassuolo avrà un impatto ambientale devastante: l’autostrada correrà sulla riva destra del Secchia in un contesto estremamente delicato sotto il profilo idrogeologico sottraendo al fiume importanti aree di esondazione. Evidentemente l’impatto ambientale non è contemplato nell’analisi costi-benefici.

Appena pochi giorni fa migliaia di giovani modenesi sono scesi in piazza chiedendo un ambiente più sostenibile, ma è evidente che i decisori politici non sono all’altezza delle loro aspettative.

Restiamo in attesa delle decisioni sull’autostrada cispadana, ma possiamo scommettere che anche per quella grande opera assisteremo ad un dietro front.

Stefano Lugli
Segretario regionale PRC Emilia-Romagna

Un leghista Governatore sul web la rivolta del Pdl veneto

Un leghista Governatore sul web la rivolta del Pdl veneto:

Ma cambia così tanto essere governati da un escremento o da una deiezione?

Un tradimento, un errore. Le parole con cui Giancarlo Galan commenta la decisione del Pdl di candidare un esponente della Lega Nord alla presidenza della regione Veneto corrono sul web.

  • su Facebook nascono gruppi per appoggiare l’eventuale corsa solitaria del governatore
  • sul sito ufficiale del Pdl Veneto si commenta: “Silvio non tradirci; e non rinnegare la promessa fatta a Porta a Porta prima delle ultime europee”.
  • sul sito ufficiale di Galan: “La Lega è fautrice della politica del tombino contro la politica delle idee e dei valori”.

Sul sito ufficiale di Giancarlo Galan. si legge che la Lega “è fautrice della politica del tombino contro la politica delle idee e dei valori”, che “i leader emergenti leghisti sono giovani sindaci, tutti protesi sul particolare e privi di una visione “alta” del loro ruolo nonché del valore della politica in generale”.

Poi l’affondo: “Questa loro mentalità chiusa e limitata stride con la loro giovane età: nell’era di internet, del multiculturalismo, i sindaci leghisti vietano il kebab, in quanto cibo non tradizionale; pretendono finanziamenti per tradurre cartoni animati in dialetto; anzi qualcuno in dialetto vorrebbe pure la celebrazione della Messa”.


Che bello: è come  quando i mafiosi o i camorristi si ammazzano tra loro. Sono vite umane che se ne vanno, ma in fondo in fondo godiamo tutti e pensiamo che dopo aver sepolto un po’ di delinquenti, il mondo sia diventato un po’ migliore.