Category Archives: Politica

Muzzarelli, ovvero come non rispettare la legge rispettando la legge

Il sindaco di Modena, come tanti altri, è davanti ad un dilemma: deve decidere se rispettare la Costituzione o se rispettare il decreto Salvini. Qualunque cosa faccia, qualcosa viene violato: se rispetta la Costituzione disattende il decreto e se applica il decreto viola la Costituzione.

Muzzarelli ha fatto la sua scelta e cerca di spacciarla per rispetto della legge, anche se in realtà la soluzione pilatesca di Muzzarelli è un rispetto della legge solo apparente, perché applicando il decreto Salvini sta deliberatamente violando la Costituzione.

Al massimo potrebbe dire che si sta comportando da buon burocrate, cioè sta rispettando non la legge ma il superiore che gli ha rifilato un ordine palesemente sbagliato con conseguenze nefaste sulla vita delle persone e la sicurezza della città.

(foto di Dante Farricella su Facebook)

 

Natale Medievale

Questa immagine è tratta da un libro d’ore di Besançon del XV secolo, conservato nel Fitzwilliam Museum di Cambridge. La cosa singolare è che la scena presenta i personaggi un modo po’ insolito.  Nella stalla di Betlemme c’è San Giuseppe che tiene teneramente il piccolo Gesù mentre la Vergine Maria a letto sta leggendo. Il bue la guarda e l’asino sembra stia rosicchiando l’aureola di San Giuseppe.

Insomma San Giuseppe e la Madonna si davano il cambio nella cura del bambino Gesù.

Bisognerebbe ricordarlo all’attuale ministro della famiglia Lorenzo Fontana: nel medioevo c’era gente che aveva vedute più moderne della sua.

Ragazzine di Catania difendono un ambulante cingalese

Prepariamoci alle feste con una buona notizia.

Un paio di sere fa un gruppo di ragazzi catanesi ha ribaltato il banchetto di un venditore cingalese e poi ha iniziato a deriderlo. Ma un gruppo di giovani ragazze è intevenuto aiutandolo a rimettere in sesto il bachettto e poi lo hanno difeso facendo cessare l’aggressione.

«Voi scrivete che gli adolescenti sono privi di pensiero critico, persi appresso a musicisti senza morale che scrivono qualsiasi cosa. Io vi dico che ho appena visto in via Etnea a #Catania un gruppo di ragazzine di 16 anni non solo aiutare a ricostituire il banchetto di un cingalese devastato da dei coetanei, ma addirittura fare quadrato attorno a lui, difendendo il suo banchetto e il suo diritto di stare in questa città (attenzione: il post non entra nel merito del diritto o meno di vendere sui marciapiedi. Ma nessuna eventuale infrazione può giustificare l’aggressione ad un uomo). Io ho visto delle ragazzine di 16 anni dotate di pensiero critico, e del coraggio di prendere una (scomoda) posizione. Coraggio.»

(Ciccio Mannino​)

Cos’è il fascismo? Risponde Michela Murgia

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Michela Murgia ha scritto un bellissimo post su Facebook rivolto ai giovani di una ventina d’anni che si stanno chiedendo cos’è il fascismo.  Siccome ritrovarlo ogni volta è un po’ un problema, lo riporto sul mio blog.

A te che hai vent’anni e mi chiedi cos’è il fascismo, vorrei non doverti rispondere. Vorrei che nel 2017 la risposta a questa domanda la sapessimo già tutti, ma se me lo chiedi è perché non è così. So perché me lo domandi. Credi che io sia intollerante se dico che il fascismo è reato e deve rimanerlo sempre. Credi che “se il fascismo e il comunismo hanno causato entrambi tanto dolore nel corso della storia devono essere considerati reato senza distinguo”.

In un certo senso è dunque colpa mia se me lo chiedi.
Colpa del fatto che non ti ho detto che il fascismo non è il contrario del comunismo, ma della democrazia. Dovevo dirtelo prima che il fascismo non è un’ideologia, ma un metodo che può applicarsi a qualunque ideologia, nessuna esclusa, e cambiarne dall’interno la natura. Mussolini era socialista e forse non te l’ho spiegato mai. Non ti ho detto che si intestava le istanze dei poveri e dei diseredati. Ho omesso di raccontarti che i suoi editoriali erano zeppi di parole d’ordine della sinistra, parole come “lavoratori” e “proletariato”. Non ti ho insegnato che un anche socialismo che pretende di realizzarsi con metodo fascista è un fascismo, perché nelle questioni politiche la forma è sempre sostanza e il come determina anche il cosa. Per questo il fascismo agisce anche nei sistemi che si richiamano a valori di sinistra e anzi è lì che fa i danni più grandi, perché non c’è niente di più difficile del riconoscere che l’avversario è seduto a tavola con te e ti chiama compagno.

Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è un’opinione politica; invece, proprio come la mafia, il fascismo non è di destra né di sinistra: il suo obiettivo è la sostituzione stessa dello stato democratico ed è la ragione per cui ogni stato democratico dovrebbe combatterli entrambi – mafia e fascismo – senza alcun cedimento. Tu sei vittima dell’equivoco che identifica il fascismo con una destra ed è un equivoco facile, perché il fascismo è la modalità che meglio si adatta alla visione di mondo di molta della destra che agisce in Italia oggi. Ma guai se questo ti rendesse incapace di riconoscere i semi del pensiero fascista se li incontri quando sei convinto di guardare da qualche altra parte.

Può esserti utile sapere come riconosco io il fascismo quando lo incontro: ogni volta che in nome della meta non si può discutere la direzione, in nome della direzione non si può discutere la forza e in nome della forza non si può discutere la volontà, lì c’è un fascismo in azione. In democrazia il cosa ottieni non vale mai più del come lo hai ottenuto e il perché di una scelta non deve mai farti dimenticare del per chi la stai compiendo. Se i rapporti si invertono qualunque soggetto collettivo diventa un fascismo, persino il partito di sinistra, il gruppo parrocchiale e il circolo della bocciofila.
Nessuno è al sicuro, se non dentro allo sforzo di ricordarsi in ogni momento che cosa rischiamo tutti quando cominciamo a pensare che il fascismo è solo un’opinione tra le altre.


Per ricordare cos’è il fascismo riporto qui la risposta fascista di questi giorni al giornalista Daniele Piervincenzi che poneva domande sui legami tra CasaPound e la famiglia Spada

 

Al referendum noi diciamo NO

Gran bella iniziativa a Milano. Nella metropolitana diversi cori e bande hanno cantato un testo per sostenere il NO al referendum del 4 dicembre.

Il video circola da qualche giorno. L’audio non è ottimale e non ho capito bene le parole, ma ho provato a trascriverle lo stesso.

Se ci sono errori lasciate un commento sotto

Parole del Coro per il NO. Al referendum noi diciamo NO.

Al referendum rispondiamo NO
Al referendum rispondiamo NO

A chi a sconvolto la Costituzione
noi senza eccezione
rispondiamo NO

Al referendum diciamo NO
Al referendum diciamo NO

Non è che il nuovo sia per forza figo
questo brutto intrigo
ci farà penar.

A Matteo Renzi rispondiamo NO
A Matteo Renzi rispondiamo NO

Personalizzati la tua elezione
la Costituzione
no, non la toccar

E alla Boschi noi diciamo NO
E alla Boschi noi diciamo NO

per il Senato qualche spesa certo
il ponte sullo stretto
non lo pagherò

E alla Madia rispondiamo NO
E alla Madia rispondiamo NO

I senatori me li eleggo io
e nemmeno un dio
lo farà per me

Al referendum noi diciamo NO
Al referendum noi diciamo NO

Noi siamo tutti partigiani veri
oggi come ieri
noi diciamo NO
Noi siamo tutti partigiani veri
oggi come ieri
rispondiamo NO

Votiamo tutti rispondendo NO
Votiamo tutti rispondendo NO

Questa riforma tutta autoritaria
manderemo all’aria
rispondendo NO

al-referendum-noi-votiamo-NO