I paradossi della tolleranza nelle organizzazioni collettive

Il paradosso della tolleranza, formulato da Karl Popper nel 1945, partiva da un’osservazione: una collettività caratterizzata da tolleranza indiscriminata è inevitabilmente destinata ad essere stravolta e successivamente dominata dalle frange intolleranti presenti al suo interno.

Popper, concludeva in modo apparentemente paradossale affermando che l’intolleranza nei confronti dell’intolleranza stessa è una condizione necessaria per la preservazione della natura tollerante di una società aperta. Continue reading I paradossi della tolleranza nelle organizzazioni collettive

365 giorni vissuti intensamente

Mercoledì sera sono salito di livello. Con la nascita della nipotina Ginevra, figlia di Chiara, sono diventato ufficialmente nonno. Mi sento ancora un ragazzino, nonostante i pochi capelli e la barba bianca. Non credo di essermi reso conto ancora bene di cosa comporti il nuovo titolo “nonno”, lo scoprirò presto. Ho comunque passato una notte serena dormendo di gusto assaporando il mio nuovo  grado. Continue reading 365 giorni vissuti intensamente

Appuntamento al BUK, il festival della piccola e media editoria

Anche quest’anno sono andato al Festival della Piccola e Media editoria a Modena che quest’anno era collocato (soprattutto) al Chiostro di San Pietro.

Anche se ultimamente leggo meno, qualcosina l’ho comprato. Ecco cosa. Continue reading Appuntamento al BUK, il festival della piccola e media editoria

Tayla Harris, il sessismo, la moderazione, la censura e c’era una volta la Netiquette

Il portale 7AFL (football australiano) ha pubblicato una foto incredibile scattata da Michael Willson a Tayla Harris, mentre spedisce l’ovale in mezzo ai pali da 45 metri. Una foto bellissima, non per nulla intitolata “Foto dell’anno”.

I commenti sono arrivati ​​numerosi e velocememente, ma la maggior parte dei commentatori non aveva alcuna intenzione di celebrare il momento, l’atleta o la squadra: no, aveva voglia di dire porcate.

Per reazione, il portale 7AFL ha rimosso l’immagine, ma così facendo, l’ha data vinta ai troll, mettendo a tacere la stessa Harris ed escludendola dal dibattito.

La Harris – che non si tira certo indietro se c’è da affermare i propri diritti – ha risposto ripubblicando l’immagine sul proprio profilo Instagram.

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Il sogno di Todora (o il sonno di Todora?)

Il mistero delle voci bulgare – Le Mystère des Voix Bulgares

Dopo un paio di settimane di attività varia e molto intensa, ho ritrovato un po’ di tempo per spulciare tra gli scaffali alla ricerca di qualche CD da riascoltare, tra quelli che avevo comprato prima ancora di avere il lettore, per tentare di trovare qualche traduzione. Questa volta mi è capitato tra le mani questo splendido “Le Mystère des Voix Bulgares – volume 1

Si tratta di un coro femminile, conosciuto anche come “Bulgarian State Television Female Vocal Choir“, che dal 1952 propone composizioni orginali ma ispirate alla tradizione musicale bulgara. All’epoca le avevo “scoperte” leggendo un’articolo sul settimanale “Avvenimenti”, ma pochi anni dopo questo coro femminile era diventato noto anche in Italia perché Elio e le storie Tese, nel loro album “İtalyan, rum casusu çikti” avevano cantato con loro nel brano “Pippero“.

Alcuni anni dopo uno dei loro brani più popolari “Kaval Sviri” divenne la base per il tema principale di Xena – Principessa Guerriera.

Questo coro a cappella, come dicevo, propone sonorità alle quali non siamo molto abituati e che risentono di una antichissima tradizione musicale. Molti secoli in una terra di confine tra oriente e occidente hanno prodotto un stile canoro unico, fatto di ritmi, dissonanze, e intervalli musicali insoliti.

Non ho trovato molte traduzioni dei brani, nè in inglese né tantomeno in italiano. Il bulgaro non lo so e il cirillico è pure difficile da leggere.  Quello che segue è quello che ho capito io, lavorando di traduzioni automatiche e copia&incolla di materiale trovato in rete. La “traduzione” di uno dei brani la riporto comunque, ma abbiate pietà.

Il brano è la dolcissima ninnananna “Polegnala e Todora

Polegnala e Todora – Полегнала е Тудора

Testo originale in bulgaro

Полегнала е Тудора

Полегнала е Тудора,
мома Тудоро, Тудоро,
под дърво, под маслиново,
мома Тудоро, Тудоро.

Повея ветрец горнинец,
мома Тудоро, Тудоро,
откърши клонка маслина,
мома Тудоро, Тудоро,
че си Тудора събуди,
мома Тудоро, Тудоро.

А тя му се люто сърди,
мома Тудоро, Тудоро,
“Ветре ле, ненавейнико,
мома Тудоро, Тудоро,
сега ли найде да вееш!”
мома Тудоро, Тудоро.

“Сладка си съня сънувах,
мома Тудоро, Тудоро,
че ми дошло първо либе,
мома Тудоро, Тудоро,
и донесло пъстра китка,
мома Тудоро, Тудоро.
И донесло пъстра китка,
мома Тудоро, Тудоро,
а на китка златен пръстен!”
мома Тудоро, Тудоро.

Traduzione (abbiate pietà)

Tra un verso e l’altro c’è sempre “Moma Todora, Todora” (мома Тудоро, Тудоро) che forse vuol dire “Ragazza Todora,”

Todora si è addormentata
Sotto un albero, sotto un olivo

Ma il vento soffiando
Ha rotto un ramoscello d’olivo
E ha svegliato Todora

Todora si è molto arrabbiata con il vento
“Vento! Non smetti mai di soffiare!
Dovevi soffiare proprio adesso?!”

“Stavo sognando un sogno dolcissimo,
Era arrivato il mio primo amore,
E mi aveva portato un mazzo di fiori colorati,
E mi aveva portato un mazzo di fiori colorati,
Un mazzo di fiori colorati legati da un anello d’oro”

Nota: Se qualche visitatore italo-bulgaro volesse contribuire con una traduzione migliore, può scrivere nei commenti

Questa volta non aggiungo qualche mia foto perché la Bulgaria non l’ho visitata. L’ho solo attraversata andando in Turchia in auto, ma non ho visto nulla. Anzi.. potrebbe essere un’idea per le vacanze di quest’anno. Cose da vedere in Bulgaria ce ne sono

Per approfondire