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Berlusconi costruttore di ospedali per i bambini nel mondo

Ecco le testuali parole pronuciate oggi da Silvio Berlusconi in conferenza stampa

Non è di me che mi preoccupo, io di me non mi preoccupo affatto. Io ho dimostrato, ho raggiunto tutti i traguardi che mi ero proposti nella vita e sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini nel mondo come ho sempre desiderato. Quindi io, per quanto mi riguarda, credo di essere qui a fare un servizio al paese e faccio tanti sacrifici per fare un servizio al paese.

Ospedale per bambini

 

Fate fatica a crederci? Normale, vista l’assurdità di quanto ha detto Berlusconi.

Comunque, per fugare ogni dubbio potete sempre guardare il video…

Continuano a dimelo tutti che non dovrei esprimere giudizi, ma quando vedo cose del genere mi confinco sempre più che gli elettori e i sostenitori di Berlusconi sono dei cretini

Se invece siete intelligenti potete andare a leggere il thread di Spinoza su questo argomento.

Le balle dell’opposizione sulla legge elettorale

 

Porcellum o Cinghialum

Chi mi conosce sa che l’argomento “legge elettorale” mi sta particolarmente a cuore. Il metodo di elezione dei parlamentari (o di altri organi) non è solo uno stumento tecnico, ma il modo con cui si rende effettiva la democrazia (o la selezione dei migliori). Lo strumento che stabilisce per davvero “chi comanda” in politica. Per questo motivo i partiti hanno imbrigliato  gli elettori in una legge elettorale schifosa che esprime una concezione riduttivamente bipolare e che delega i leader di partito la spartizione del potere.

Questa mattina ho letto un articolo Marco Ottanelli su Democrazia Legalità: La nuove legge elettorale si può fare anche oggi. Volendo.
(Nota del 13 agosto 2013: non c’è più l’articolo tolto il link)

L’ho trovato stupendo e vi suggerisco di andare a leggerlo.

Se non avete voglia (tra l’altro è impaginato malissimo) ecco un estratto per punti.

  • Stante la nostra Costituzione, non c’è alcun bisogno di costituire alcun governo di transizione per cambiare la legge elettorale, né di alcun ribaltone: basta una proposta di legge
  • Chi predica la necessità di un “governo tecnico per fare la nuova legge elettorale“, di pochi mesi, o, come assurdamente è toccato sentire, a scadenza di 90 giorni, o mente sapendo di mentire, o vuole surrettiziamente arrivare al potere sull’onda di una emozione.
  • A tutti i partiti va benissimo la legge Calderoli perchè
  1. permette alla segreterie  di scegliere i “favoriti del principe” e anche di evitare le sorprese dell’urna.
  2. perché concretizza, nella indicazione obbligatoria del “candidato presidente del Consiglio”( unico suo elemento che comporta reali dubbi costituzionali) l’ideale nascosto di ogni partito attuale, il cieco leaderismo.
  • Nel caso ipotetico che gli attuali partiti di opposizione volessero comunque cambiare davvero la legge, essi non hanno un progetto unico valido, proponibile, ma mille confuse e pasticciate idee finto salvifiche che sono tutte incompatibili le une con le altre, essendo state pensate […]  solo ed esclusivamente in funzione […] di danneggiare il più possibile le altri parti in causa.
  • a dimostrazione di quanto sopra detto viene citato il caso dell legge elettorale regionale Toscana (in vigore prima del porcellum, tanto che Calderoli, nel 2005, parlava apertamente di “modello toscano”); se la volontà ci fosse, la coalizione PD, IDV, e sinistre potrebbe cancellare la legge elettorale della Toscana e proporne un’altra a modello. Ma ovviamente, non lo fanno.
  • come seconda dimostrazione sta nel fatto che i partiti riescono ad accordarsi in 5 giorni sulla legge elettorale quando lo vogliono per davvero, come accadde per legge per le europee, dove PDL, Lega, PD e IDV si sono allegramente messi all’opera per approvare lo sbarramento al 4%, che ha tenuto fuori da Bruxelles tutte le sinistre, e ha permesso loro di spartirsi la torta in quattro invece che in 6-7.

Non voglio ricevere il libro di Silvio Berlusconi “Due anni di Governo”

Una decina di giorni fa, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha annunciato che invierà a tutte le famiglie italiane il libro “Due anni di Governo“, un volume che spiega l’attività svolta dal governo in questi primi due anni di legislatura.

Molte persone si sono subito chieste: chi paga? (risposta ovvia, lo sappiamo tutti chi paga!).
(*) Aggiornamento 27 ottobre 2010

E poi, immediatamente dopo, è sorta la domanda successiva: cosa posso fare per non ricevere questo libro di propaganda berlusconiana? E sono nate diverse iniziative che illustro piu’ avanti.

Datevi da fare!

Scegliete la forma che preferite, ma fate qualcosa. Il governo è alle corde e qualunque azione contribuisce ad accelerare la sua caduta, speriamo definitiva.

Fermiamo l'energumeno

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Ad Annozero, la Santanchè dà del mafioso a de Magistris

Durante la trasmissione Annozero forte polemica di Daniela Santanchè, con tutti gli altri: da Angela Napoli (del suo stesso partito, mi pare) a con De Magistris, che si è beccato del mafioso.

Il momento più bello è stato quando la Santadeechè? ha sfidato de Magistris dicendogli che aveva un atteggiamento mafioso:
…glielo dico… mi querela…. mi fa quello che… lei ha un atteggiamento m-a-f-i-o-s-o”
e de Magistris
Non la querelo, no… e che mi metto a perdere tempo con lei?

Eccovelo.

http://www.youtube.com/watch?t=4m00s#v=iaCbBSvW4pQ

(anche l’amico Franco ha avuto parole gentili per la Santanchè)

Demolire con la forza del ragionamento

Qualche giorno fa un gruppo di contestatori ha impedito a Dell’Utri di parlare Como.

Ieri è stata la volta di Schifani, che è stato contestato alla festa democratica del PD.

Oggi, sull’Unità, Francesca Fornario riporta la lettera di Enrico, un militante diciottenne del PD, che non approva molto l’idea di zittire qualcuno con bordate di fischi. La lettera è ben argomentata e offre più di uno spunto di riflessione.  Il succo di quel che dice Enrico forse sta in questo passaggio.

Ho sempre fatto parlare tutti, anche chi diceva stronzate. Al massimo gli ho consigliato di tacere, ma non ho mai prevaricato nessuno. […] Non li ho mai zittiti, non ho mai parlato più forte. Ho sempre aspettato il mio turno, poi ho parlato e li ho demoliti. Punto per punto, ho spiegato loro cosa non funzionava nel loro ragionamento. Io faccio sempre così: li ascolto, e poi smonto le loro convinzioni. Li zittisco con la forza delle argomentazioni.

Ottimo e condivisibile è la prima cosa che mi viene in mente. Ma c’è qualcosa che non va. Non sono convinto del tutto.

Apro una parentesi. Il PD si è dato un gran daffare per modificare per il bipolarismo per ottenere leggi elettorali in grado di elminare le voci “dissidenti”, per avere l’egemonia dell’opposizione a Sinistra. Mi pare giusto ricordare che il democratico Veltroni, all’indomani della scomparsa dei partiti comunisti al governo, festeggiava.  E poi, insieme a Berlusconi, ha pure introdotto la soglia di sbarramento alle europee per togliere qualsiasi rappresentanza a chi, a sinistra, poteva avere qualcosa di scomodo da dire. Evidentemente nel PD, preferiscono ascoltare Schifani piuttosto che un comunista… Chiusa parentesi.

Torniamo a Enrico che dice: “ Li zittisco con la forza delle argomentazioni“.

Che belle parole… però voglio raccontarvi questo aneddoto che mi piace molto.


Aneddoto

Tempo fa un mio amico sosteneva che se una persona avesse avuto a disposizione dati affidabili e avesse sviluppato un ragionamento logico, avrebbe ottenuto ragione in qualsiasi discussione.

Ne parlò con collega di lavoro che lo ascoltò attentamente e disse: “Argomento molto interessante, mi piacerebbe parlarne in modo più approfondito. Ma devo scappare, perché ormai sono le 5 e mezza e devo andare a casa“.

Il mio amico, guardò l’orologio e disse: “Ti sbagli, abbiamo tempo, perchè sono le 4 e mezza“.

Il collega replico: “No, sono le 5 e mezza”.
Si girò e se ne andò, lasciando il mio amico a guardare l’orologio.


Ecco. Prova a discutere con un mafioso o con un leghista o con un seguace dei Berlusconi, con un fanatico religioso, o con lo Sgarbi di turno, con Ferrara quando vuole demolirti o con un prepotente che non ci pensa due volte a menarti. Ti troverai spesso a fissare inutilmente l’ora esatta.

Ben vengano i fischi, allora.

Non li ho mai zittiti, non ho mai parlato più forte. Ho sempre aspettato il mio turno, poi ho parlato e li ho demoliti. Punto per punto, ho spiegato loro cosa non funzionava nel loro ragionamento. Io faccio sempre così: li ascolto, e poi smonto le loro convinzioni. Li zittisco con la forza delle argomentazioni.
Un fischio elegante