Sperequazioni Sonore su Facebook

Nel corso di una interessante call è saltata fuori la parola Sperequazioni Sonore su Facebook. Ci siamo diverti a ragionare su cosa poteva succedere creando una pagina con questa parola.

Si raggiungerà la prima pagina? Con quale parola. Dopo quanto tempo?

sperequazioni sonore
sperequazioni sonore

Ovviamente Allevi non c’entra nulla, ma era giusto per mettere una foto. E poi c’è chi dice che Allevi sia palloso. Come parlare di sperequazioni sonore, suppongo.

Ma cosa sono le sperequazioni sonore?

Una parola a caso tanto per dire. Era un tentativo di trovare una coppia di parole che non fossero state usate in nessuna pagina. In realtà anche queste due parole sono usate anche troppo.

Comunque se la sperequazione è la distribuzione in modo iniquo di qualcosa, sicuramente certa musica, certe manifestazioni sonore, dovrebbero essere distribuite in modo più equo.

Effettivamente dopo 15 minuti

sperequazioni sonore ricerca

Google fa impressione. Dopo 15 minuti, per ‘sta parola del menga, in prima posizione. Fine del giochino. Passiamo ad altro molto più interessante.

 

 

Charlie Hebdo, il problema non è la religione: è la politica – Stefano Feltri, il Fatto Quotidiano

 

Io continuo a sostenere che discutere se l’Islam sia una religione pacifica, violenta, intollerante, di sottomessi e di potenziali terroristi, sia assurdo. La religione non è la chiave per spiegare il massacro di Charlie Hebdo e tutto il terrore che è seguito.

Source: www.ilfattoquotidiano.it

La religione non è l’unica chiave di lettura, forse non è neppure la chiave di lettura più importante. Ma affermare che non sia un problema mi sembra quanto meno esagerato. La religione (non l’Islam, la religione tout court) è un problema perché propone un sistema di ragionare che è assolutista e, allo stesso tempo, è anche irrazionale e scollegato dai dati oggettivi. L’unione di queste due componenti, l’irrazionalità e l’assolutismo, porta con se una carica emotiva che aiuta a trovare la forza per conseguire gli obiettivi degli insegnamenti religiosi.

Parecchi insegnamenti religiosi coincidono con quelli morali insiti nella società, non rubare, non uccidere, sii solidale con il prossimo e così via. In questo caso il sentimento religioso è addirittura positivo, perché aiuta a realizzare in pratica progetti che altrimenti potrebbero spaventare per la loro enormità.

Ma se l’insegnamento religioso, la legge divina, chiede di compiere azioni nefaste, come uccidere gli infedeli, bruciare sul rogo gli eretici, praticare la schiavitù, o impedire la libera espressione del pensiero, l’adozione di uno schema di ragionamento basato sull’irrazionale e raffinato nei secoli per eliminare i dubbi e far sentire i seguaci "dalla parte giusta", aiuta i credenti a trovare la motivazione per compiere le azioni nefaste necessarie al conseguimento della volontà divina.

Ecco che nascono martiri, attentatori omicidi e suicidi, inquisitori e censori, guerre di religione e genocidi.

Se si ammettesse che la religione non è verità rivelata ma uno dei tanti prodotti del pensiero umano, che può essere criticata, che può essere derisa, la religione stessa sarebbe molto indebolita. E con essa si indebolirebbero anche gli effetti perversi e la capacità manipolatoria di certi capi religiosi e politici.

Infine, l’adozione di schemi di pensiero basati sulla sperimentazione scientifica, sulla logica e sulla razionalità, anziché sul nulla come il pensiero religioso, aiuterebbe certamente a risolvere i tanti problemi che affliggono l’umanità in un mondo ogni giorno più complesso e difficile da gestire. Aiuterebbe certamente di più della tanto osannata, ma inutile, lettura della bibbia.

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Salman Rushdie condemns attack on Charlie Hebdo

Rushdie condemns shocking assault on press freedom and free speech.

Source: www.englishpen.org

La religione, una forma medioevale di irrazionalità, se si combina con le armi moderne diventa una minaccia reale alla nostra libertà. Il totalitarismo religioso ha provocato una mutazione profonda nel cuore dell’islam e ora ne vediamo le tragiche conseguenze a Parigi. Io sto con Charlie Hebdo, come dobbiamo fare tutti, per difendere l’arte della satira che è sempre stata una forza per la libertà e contro la tirannia, la disonestà e la stupidità. Le religioni, come qualsiasi altra idea, hanno bisogno di critiche, di satira e sì, della nostra mancanza di rispetto.

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Il vaccino che causa l’autismo: la sentenza è basata su una perizia piena di errori madornali.

Credo possa diventare noioso leggere un ulteriore articolo sull’importanza dei vaccini, sulla non scientificità del presunto nesso tra le vaccinazioni e l’autismo, su quanto sia dannosa la decennale campagna portata avanti da interessati gruppi antivaccino ma visto che puntualmente si torna a parlare dell’argomento, potrebbe valere la pena esaminare i motivi che inducono un giudice […]

Source: digrazia-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it

Salvo Di Grazia, autore di "Salute e Bugie", spiega che i giudici non decidono basandosi sul nulla, ma in seguito a perizie. Esamina quindi la sentenza focalizzandosi sui richiami alla perizia e giunge alla conclusione – basata sulla logica – che la perizia è semplicemente sbagliata. 

Di Grazia ribadisce che non crede nell’"incapacità" dei giudici, ma ritiene che sia necessario cambiare il sistema dei periti e conclude dicendo: "A me questa perizia e quindi la conseguente decisione del giudice, sembra completamente irrilevante dal punto di vista scientifico, ricca di errori, conclusioni personali non corroborate da dati, fallacie oggettive, metodi superficiali. Per dirla chiaramente, a me sembra che sia un insieme di errori madornali, non degni di un percorso scientificamente onesto e corretto e che, naturalmente e come è accaduto, possono portare a gravi decisioni dannose per la collettività (economicamente e dal punto di vista sanitario). "

 

 

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Il popolo del web, maieuta delle fregnacce

Vediamo se ho capito: quest’oggi il popolo del web è “in rivolta” (l’avrò letto sei o sette volte in cinque minuti, nei posti più…

Source: libernazione.it

In questi giorni è comparso un "articolo" in cui si afferma che l’ONU (nientepopodimenoche) abbia pianificato l’introduzione di pedofilia e omosessualità come metodi pedagogici. Si tratta di una congiura mondiale che prevede la diffusione della masturbazione nelle scuole materne e i campi di rieducazione LGBT… 

Il "popolo del web" si è indignato ed è "in rivolta". Il bravo Capriccioli ci informa sull’origine di questa teoria, il bollettino parrocchiale di Rivarolo, e ci spinge a riflettere: se nessuno ne avesse parlato questa "notizia" non esisterebbe. E’ stata proprio "la rivolta su web" a far nascere la notizia e a trasformare questo delirio in qualcosa degno di nota. 

 

Capriccioli ci invita anche ad occuparci di cose serie. Nessuno dovrebbe occuparsi di questo colossale puttanata. Giusto. Ha ragione. Quella "notizia" è una boiata talmente evidente! Forse anch’io non dovrei parlarne più. 

Ma quello che mi preoccupa, quello sui cui vorrei rivolgere l’attenzione non è la notizia in sé (lo sappiamo che si tratta di un delirio), ma il fatto che il cosiddetto "popolo del web", quando si tratta di valutare e selezionare ciò che passa nel flusso mediatico, ha capacità di discernimento quasi nulle.

E questo mi fa nascere una serie infinita di domande.

Possibile che in un paese moderno, con una scuola dell’obbligo che in certi casi viene presa addirittura come esempio da altre nazioni, non riesca ad avere una maggioranza di persone in grado di distinguere al volo le notizie commestibili dalla merda?

Possibile che la quota maggioritaria della popolazione tranguigi queste idiozie senza porsi il minimo dubbio? 

Se la maggioranza della popolazione crede, diffonde e fonda le proprie convinzioni con queste ridicole capacità di giudizio, siamo sicuri che il "metodo democratico" sia davvero un buon metodo per decidere su qualsiasi argomento? 

Non è che questo livello di "creduloneria diffusa" viene alimentato da chi è più bravo a sfruttarlo?

In cosa differisco Berlusconi, Renzi e Grillo quando si parla di diffusione delle fandonie? 

Come si può cambiare questo drammatico stato di cose?

Ha ragione Capriccioli: occupiamoci di cose serie, ma questo problema, a voi non sembra serio?

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