Il vaccino che causa l’autismo: la sentenza è basata su una perizia piena di errori madornali.

Credo possa diventare noioso leggere un ulteriore articolo sull’importanza dei vaccini, sulla non scientificità del presunto nesso tra le vaccinazioni e l’autismo, su quanto sia dannosa la decennale campagna portata avanti da interessati gruppi antivaccino ma visto che puntualmente si torna a parlare dell’argomento, potrebbe valere la pena esaminare i motivi che inducono un giudice […]

Source: digrazia-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it

Salvo Di Grazia, autore di "Salute e Bugie", spiega che i giudici non decidono basandosi sul nulla, ma in seguito a perizie. Esamina quindi la sentenza focalizzandosi sui richiami alla perizia e giunge alla conclusione – basata sulla logica – che la perizia è semplicemente sbagliata. 

Di Grazia ribadisce che non crede nell’"incapacità" dei giudici, ma ritiene che sia necessario cambiare il sistema dei periti e conclude dicendo: "A me questa perizia e quindi la conseguente decisione del giudice, sembra completamente irrilevante dal punto di vista scientifico, ricca di errori, conclusioni personali non corroborate da dati, fallacie oggettive, metodi superficiali. Per dirla chiaramente, a me sembra che sia un insieme di errori madornali, non degni di un percorso scientificamente onesto e corretto e che, naturalmente e come è accaduto, possono portare a gravi decisioni dannose per la collettività (economicamente e dal punto di vista sanitario). "

 

 

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Il popolo del web, maieuta delle fregnacce

Vediamo se ho capito: quest’oggi il popolo del web è “in rivolta” (l’avrò letto sei o sette volte in cinque minuti, nei posti più…

Source: libernazione.it

In questi giorni è comparso un "articolo" in cui si afferma che l’ONU (nientepopodimenoche) abbia pianificato l’introduzione di pedofilia e omosessualità come metodi pedagogici. Si tratta di una congiura mondiale che prevede la diffusione della masturbazione nelle scuole materne e i campi di rieducazione LGBT… 

Il "popolo del web" si è indignato ed è "in rivolta". Il bravo Capriccioli ci informa sull’origine di questa teoria, il bollettino parrocchiale di Rivarolo, e ci spinge a riflettere: se nessuno ne avesse parlato questa "notizia" non esisterebbe. E’ stata proprio "la rivolta su web" a far nascere la notizia e a trasformare questo delirio in qualcosa degno di nota. 

 

Capriccioli ci invita anche ad occuparci di cose serie. Nessuno dovrebbe occuparsi di questo colossale puttanata. Giusto. Ha ragione. Quella "notizia" è una boiata talmente evidente! Forse anch’io non dovrei parlarne più. 

Ma quello che mi preoccupa, quello sui cui vorrei rivolgere l’attenzione non è la notizia in sé (lo sappiamo che si tratta di un delirio), ma il fatto che il cosiddetto "popolo del web", quando si tratta di valutare e selezionare ciò che passa nel flusso mediatico, ha capacità di discernimento quasi nulle.

E questo mi fa nascere una serie infinita di domande.

Possibile che in un paese moderno, con una scuola dell’obbligo che in certi casi viene presa addirittura come esempio da altre nazioni, non riesca ad avere una maggioranza di persone in grado di distinguere al volo le notizie commestibili dalla merda?

Possibile che la quota maggioritaria della popolazione tranguigi queste idiozie senza porsi il minimo dubbio? 

Se la maggioranza della popolazione crede, diffonde e fonda le proprie convinzioni con queste ridicole capacità di giudizio, siamo sicuri che il "metodo democratico" sia davvero un buon metodo per decidere su qualsiasi argomento? 

Non è che questo livello di "creduloneria diffusa" viene alimentato da chi è più bravo a sfruttarlo?

In cosa differisco Berlusconi, Renzi e Grillo quando si parla di diffusione delle fandonie? 

Come si può cambiare questo drammatico stato di cose?

Ha ragione Capriccioli: occupiamoci di cose serie, ma questo problema, a voi non sembra serio?

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Perché il complottismo piace tanto?

Ve lo sarete chiesti tutti, almeno una volta: com’è possibile che (metteteci pure il nome che preferite), una personcina così intelligente, creda ciecamente alle…

Source: libernazione.it

Di tanto in tanto ci imbattiamo qualcuno che manifesta granitiche certezze in una di quelle puttanate che a noi sembrano assolutamente incredibili. Com’è possibile che una persona con un po’ di sale in zucca creda a simili scemenze? La risposta immediata e banale è: perché è scemo e sale in zucca non ce n’ha.

Ma a volte capita che qualche persona che conosciamo e che stimiamo, qualche persona per altri versi intelligente, profonda e stimolante manifesti apertamente la sua profonda convinzione in una di quelle puttanate.

E in questo caso, la risposta "è scemo" non basta più e ci manda in corto circuito. Bravo Capriccioli, ad affrontare questa domanda che in ci siamo posti parecchie volte e bravo anche a suggerire offrire tre spiegazioni sulle ragioni del successo del complottismo:

 

1. Il complottismo è rassicurante

2. Il complottismo fa sentire intelligente chi lo pratica

3. Il complottismo ha sostituito Dio.

 

Simpatica anche la conclusione.

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Selezionate da Internazionale

C’è un giudice a Francoforte

Il tribunale di Francoforte ha fermato UBER l’app per condividere viaggi in auto. Per i trasgressori è prevista una multa di 250 mila euro o 6 mesi di carcere. UBER ha fatto capire che comunque continueranno ad offrire il servizio. E vorrei anche vedere…

Facebook è una società privata

Lo fa notare Giovanni De Mauro nell’editoriale dal titolo “Recintato”. Dice De Mauro: “Tutto quello che viene regalato a Facebook dagli utenti resta rinchiuso lì, cioè non finisce, se non in minima parte […] e quindi non torna in circolazione come patrimonio collettivo: è un walled garden, un giardino recintato, tutto l’opposto dello spirito di condivisione su cui dovrebbe fondarsi Internet”

Il Paracetamolo non è acqua fresca

Mi hanno “costretto” ad usare il paracetamolo a posto del mio preferito acido acetilsalicilico, perché dicono che sia innocuo. Una piccola rivincita arriva dall’articolo “La cura imperfetta” in cui si spiega che il paracetamolo non si può assumere come se fosse acqua fresca. E non cura proprio tutto.

Film da vedere

Le cose belle.

Di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, Italia 2013.

BirdMan.

Di Alejandro González Iñárritu. Stati Uniti 2013

Libri da Leggere

La città ai confini del cielo

Un romanzo dedicato al grande architetto ottomano Sinan
di Elif Shafak, Rizzoli.

Musica da Ascoltare

Ta hrei tis kardias sou
di George Dalaras

Le 10 condizioni di Hamas

gazaIeri, Internazionale ha proposto online un articolo di Gideon Levy dal titolo “Fragole o Sangue?” in cui si commentano le  dieci condizioni di Hamas, pubblicate la scorsa settimana, per un cessate il fuoco che sarebbe durato dieci anni. Levy invita a leggere le condizioni e aggiunge – il succo dell’articolo è questo – “tra di esse non ce n’era neanche una che fosse priva di fondamento”.

E a questo punto è successa una cosa strana. Volevo leggere le 10 condizioni, il giornalista invitava a farlo, e nell’articolo non riuscivo a trovarle. Ho cominciato a cercare in Rete. Le ho trovate in Inglese e in Ebraico… Finché, ad un certo punto le ho viste. Erano proprio lì, nell’articolo da cui ero partito, dopo i due punti. Eppure non le vedevo e ho avuto una dimostrazione pratica di quanto affermato da Jakob Nielsen nel lontano 1997: “How users read on the Web? They don’t”. Cioè quando si legge un testo a video non si legge sequenzialmente, ma saltando qua e là. Elenchi, spaziature tra i paragrafi, grassetti, riquadri sono accorgimenti utili proprio ad interrompere la scansione dell’occhio che procede a balzelli, richiamando l’attenzione del lettore sui punti più importanti. Nell’articolo di Internazionale, invece, erano riportate linearmente, interrotte da semplici punti e virgola.

Personalmente apprezzo molto gli elenchi puntati o numerati. E allora ve le ripropongo qui in questa forma. 

Le 10 condizioni di Hamas

  1. ritiro dell’esercito israeliano e autorizzazione dei coltivatori a lavorare le loro terre fino al muro di sicurezza;
  2. scarcerazione di tutti i prigionieri rilasciati in cambio della liberazione di Gilad Shalit e poi arrestati;
  3. fine dell’assedio e apertura dei valichi;
  4. apertura di un porto e di un aeroporto sotto gestione Onu;
  5. ampliamento della zona di pesca;
  6. supervisione internazionale del valico di Rafah;
  7. impegno da parte di Israele a mantenere un cessate il fuoco decennale e chiusura dello spazio aereo di Gaza ai velivoli israeliani;
  8. concessione ai residenti di Gaza di permessi per visitare Gerusalemme e pregare nella moschea Al Aqsa;
  9. impegno da parte di Israele a non interferire con le decisioni politiche interne dei palestinesi, vedi la creazione di un governo di unità nazionale;
  10. apertura della zona industriale di Gaza.

E visto che ci sono ve le ripropongo anche in inglese, come le ho trovate sul sito MondoWeiss (Inglese) che a sua volta le riprende da  Ma’ariv (Ebraico):

  • Withdrawal of Israeli tanks from the Gaza border.
  • Freeing all the prisoners that were arrested after the killing of the three youths.
  • Lifting the siege and opening the border crossings to commerce and people.
  • Establishing an international seaport and airport which would be under U.N. supervision.
  • Increasing the permitted fishing zone to 10 kilometers.
  • Internationalizing the Rafah Crossing and placing it under the supervision of the U.N. and some Arab nations.
  • International forces on the borders.
  • Easing conditions for permits to pray at the Al Aqsa Mosque.
  • Prohibition on Israeli interference in the reconciliation agreement.
  • Reestablishing an industrial zone and improvements in further economic development in the Gaza Strip.