La grande strada azzurra

Mario Girotti (alias Terence Hill)

Ieri sera mi sono guardato “La grande strada azzurra”, un film del 1957 di Gillo Pontecorvo. Racconta la storia di un pescatore (Squarciò, Yves Montand) che usa un metodo di pesca poco ortodosso: l’esplosivo. Era lì da tanto tempo e avevo letto qualche riassunto senza capire neppure l’ambientazione. In alcuni siti c’è scritto che Squarciò è un pescatore siciliano, in altri sardo, in altri ancora greco. Invece è dalmata. I paesaggi sono stupendi e sono quelli della costa Dalmata (Canale dela Malacca principalmente).

Il pescatore ha ottimi rapporti con gli altri pescatori che lavorano usando metodi legali e, tutto sommato, buoni rapporti anche con i tutori dell’ordine. Tutto viene messo in crisi da due episodi: l’arrivo di un nuovo finanziere dotato di barca piuttosto potente, e in grado di beccarlo in flagrante, e un paio di incidenti con l’esplosivo che accadono al fidanzato della figlia (a sua volta costretto a maneggiare gli esplosivi per la chiusura della cava in cui lavorava) e ad un vecchio “bombarolo” incapace di adattarsi ad altri metodi di pesca.

C’è un po’ di tutto, rapporti familiari (fantastico il rapporto di Squarciò con i figli, due maschi e una femmina), con gli altri pescatori, con il proprietario del frigorifero, con i finanzieri…. uno spaccato sociale reso molto bene. L’individualismo e contemporaneamente la generosita’ di Squarciò. Generosità che viene messa in crisi, non appena subentrano le difficoltà economiche.

Insomma un bel film con splendidi attori. Oltre a Yves Montand, nel ruolo del protagonista, c’è Alida Valli, i due figli piccoli di Squarciò, teneri e struggenti, e – ad un certo punto – nelle vesti di uno spasimante della figlia di Squarciò vedo spuntare Mario Girotti. Con questo nome non è molto conosciuto, mentre tutti ricordano il suo nome d’arte Terence Hill

Se non ci fosse stato Fini, Berlusconi sarebbe in galera. Ricordiamocelo prima di osannarlo troppo.

Fini e Berlusconi

Fini ha dichiarato: “Berlusconi ha una concezione non propriamente liberale della democrazia“.

C’è chi commenta: meglio tardi che mai.

Il problema che tra “subito” e “tardi” sono passati 16 anni e in questo lunghissimo periodo di cecità finiana, Berlusconi ha avuto tutto il tempo per devastare l’Italia e fare i propri comodi. Anzi, in questi 16 anni Fini lo ha aiutato, con i suoi voti, con le sua parole, governando insieme, inghiottendo rospi, alleandosi con l’orrida lega, versione italica del partito nazista.

Adesso che l’anagrafe gioca a suo favore, Fini ha fatto scattare il trappolone e si è sta proponendo come leader della nuova destra.

Che dire? Siamo ridotti talmente male che prendiamo quel che di buono arriva dalle mosse di Fini e della destra, cioè l’uscita di scena di Berlusconi. Se aspettiamo la sinistra ci teniamo Berlusconi fin che muore. Almeno con Fini ce ne liberiamo prima.

Ma non dimentichiamo che Fini, per soddisfare la propria ambizione personale, ha sacrificato il benessere della. Voleva diventare il capo della destra. Ce la farà, ma quante macerie ha prodotto nel frattempo!

Se si fosse opposto fin dall’inizio ad Ducetto di Arcore, se avesse sollevato eccezioni di democrazia e di legalità fin dal 1994, probabilmente Berlusconi sarebbe finito in galera da un pezzo e in Italia staremmo tutti molto, ma molto!, meglio.

Fanculo anche a Fini…va’.

P.S. Comunque l’avevo detto…

Berlusconi ha concezione non propriamente liberale della democrazia

Su Facebook “error: like_box is undefined”

Da qualche giorno, usando Facebook, mi si apre una finestrella con un un messaggio di errore

“error: like_box is undefined”

Cercando in internet non si trovano molte indicazioni utili, perciò o fatto un post sulla soluzione che ho trovato io.

A me è bastato disattivare il componente aggiuntivo “non mi piace” di Facebook e adesso tutto funziona  meraviglia.

Per procedere cerca sul menu Strumenti la voce “Componenti aggiuntivi

Rimozione dislike, fase 2

Poi sulla voce Facebook Dislike 1.1 si clicca Disinstalla

Rimozione Componente Non mi piace, fase 1

Poi basta uscire e rientrare dal browser firefox.

Yugoslavia in bicicletta 30 anni fa

Serie Pict0017.jpgIn effetti, se fosse oggi, nessuno scriverebbe più Yugoslavia. Bisognerebbe parlare di Croazia, Slovenia, Bosnia ecc. ecc.

Beh, 30 anni fa, insieme a Roberto Gidoni e Giovanni Bonizzi (detto anche Nani Bestema per il suo frequente uso del nome di dio associato ad aggettivazioni fantasiose) abbiamo caricato i nostri bagagli sulle biciclette siamo partiti da Belluno verso la Jugoslavia.

La mattina della partenza da Belluno

Partenza da Belluno per la Yugoslavia

Siamo andati a Rijeka (Fiuma) e poi da lì verso l’interno, arrivando ai Laghi di Plitvice. Poi siamo entranti in Bosnia a Bihac e siamo rispountati sulla costa a Sibenik. Da qui siamo risaliti a Zara dove infine abbiamo preso la nave per Lussino e Venezia.

Nel 1980 questo tipo di viaggio non era molto diffuso ed è stata una gran bella esperienza.

In questi giorni ho in uso uno scanner per diapositive  che abbiamo comprato facendo una specie di consorzio. Il primo caricatore che ho scandito è stato proprio quello di quel viaggio avventuroso di 30 anni fa.

Ecco qualche foto.

Salita maledetta con asfalto semiliquido

Salita maledetta, con asfalto semiliquido

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Tuffo nei laghi di Plitvice

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Incidenti di percorso

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Non sempre piantavamo la tenda per dormire

Oppure, su Picasa, trovate l’intero album

Dove fare surf in Italia

Surf su onda oceanica

Surf su onda oceanica

L’Italia non è bagnata dall’oceano, lo sappiamo tutti. Perciò mancano le stupende onde oceaniche (California, Hawaii, Australia, Portogallo ecc. ecc.) che costituiscono una componente fondamentale del surf.

Come fare? Beh, Alberto Cottica nel suo blog, ci racconta che, durante di una gita in bicicletta sul Ticino, si è imbattuto in uno strano surfista che, dice Alberto, ha uno sguardo diverso, una visione del mondo che suscita l’ammirazione di Cotttica.   “[...] è proprio questo sguardo diverso, a mio avviso, ad essere il cuore dell’innovazione territoriale: tutti gli sviluppi futuri, compresa la fioritura di una – per ora ipotetica – surf culture ticinese, sono impliciti in esso.”

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La crisi economica c’è, ma non per tutti.

A parte la corruzione a tutti i livelli che fa sprecare soldi gonfiando i costi di qualunque cosa per poterci ricavare le mazzette o gli appartamenti da regalare ad insaputa di chi riceve il dono, ci sono anche altri modi di spreacre i soldi pubblici.

L’amico Angelo Volpe mi ha segnalato questo articolo, che grida vendetta!

Ecco come si sperperano i soldi pubblici, con gli Aerei Blu

Cacciabombardiere F35

Cacciabombardiere F-35

Nel giorno della parata militare lungo i Fori, oso sperare che nessuno sottovaluterà l’importanza dell’acquisto di centotrentuno cacciabombardieri F-35, centoventuno caccia Eurofighter e cento elicotteri NH90 da parte delle nostre Forze Armate. Con una certa malizia i Verdi fanno notare che lo scontrino complessivo di una spesa degna del set di «Apocalypse now» ammonta a 29 miliardi di euro, 5 in più della manovra (a proposito di apocalissi).

Ma tutti sappiamo che, oggi come oggi, senza un cacciabombardiere non si va da nessuna parte. Quindi lungi da noi l’idea populista di rinunciare al rombo dei motori guerrieri per tutelare lo stipendio di un impiegato pubblico o la sopravvivenza di un ente culturale. Però, forse, almeno un accenno a questa eventualità poteva essere fatto da chi ci governa. Anche solo come gesto di trasparenza e di cortesia: cari italiani, vi chiediamo di stringere la cinghia, però sappiate che i vostri sacrifici non saranno vani, perché dei cacciabombardieri così belli non li ha nessuno. Per non parlare degli elicotteri.

L’emozione sarebbe stata talmente forte che i dipendenti dello Stato avrebbero donato, se non l’oro (di cui al momento sono sprovvisti), i loro straordinari alla Patria, pur di consentirle di sfrecciare invitta e gloriosa nei cieli. E i poliziotti avrebbero sbandierato con orgoglio la mancanza di soldi per il carburante delle auto di servizio, con la tranquilla consapevolezza di chi sa che per combattere la mafia, stroncare la corruzione e proteggere i cittadini, nulla è più efficace di uno stormo di cacciabombardieri.


L’articolo è tratto dalla rubrica di Massimo Gramellini, su La stampa

Da qualche giorno non riesco a dormire

eruzione

Come BRUCIA!!!

Da qualche giorno ho un problema di emorroidi che mi rende difficoltoso il riposo.  Continue reading Da qualche giorno non riesco a dormire →

Berlusconi è diventato Papa

Sì, avete letto bene. In molti sapevano che la mania di grandezza di Silvio Berlusconi superava ogni immaginazione e già in passato circolavano barzellette intorno all’ascesa al Soglio Pontificio del teleimbonitore di Arcore.

Oggi, quella che fino ad oggi era solo un’ipotesi, è diventata realtà.

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Con Berlusconi siamo al ricatto di Stato

Il ricatto di Berlusconi

Leggo pochi minuti fa questa notizia che mi sembra vada evidenziata con forza, perciò la riporto un po’ ovunque.

“La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finché esisterà l’accusa di omicidio colposo”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Continue reading Con Berlusconi siamo al ricatto di Stato →

Come usare l’abito da sposa (dell’ex-moglie)

(sentita poco fa su Radio2)

Uso abito da sposa

Un simpatico giocattolo per il cane

C’e’ un tizio che ha realizzato un blog dopo che la moglie l’ha lasciato. E’ un blog divertente. Ecco la storia di com’è nata l’idea di questo blog, raccontata dallo stesso protagonista Continue reading Come usare l’abito da sposa (dell’ex-moglie) →