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Mi sono sbattezzato (era ora!)

Ateismo naturale

Molte delle persone che mi conoscono sanno che, pur essendo nato e cresciuto in un paese a forte maggioranza cattolica, in una zona d’Italia particolamente religiosa, sono ateo fin da quando ero adolescente. L’ho trovato un processo molto naturale: ad un certo punto, crescendo, come ho smesso di di credere a San Nicolò, alla Befana e alla fatina dei dentini, mi è sembrato altrettanto logico smettere di credere nell’esistenza di quelle entità soprannaturali definite dei.

Di conseguenza mi sono allontanato dalla visione del mondo delle Chiesa Cattolica dai suoi comandamenti basati sul nulla, dalle sue ritualità. In generale ho una posizione molto critica nei confronti delle religioni. Sono convinto che le religioni siano un po’ invadenti, che abbiano la pretesa di determinare come le persone debbano vivere, comportarsi, e che lo facciano con una certa arroganza e prepotenza. Io al contrario sono convinto che il concetto di laicità sia estremamente importante per una convivenza civile e per uno sviluppo in senso migliorativo della società e delle relazioni tra esseri umani.

Associazione all’UAAR

Questo è uno dei motivi per cui da una decina di anni mi sono iscritto all’Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) e partecipo abbastanza regolarmente alle attività del circolo di Modena.

Il caso della pubblicità dell’UAAR vietata in molte città italiane aveva evidenziato la mancanza di libertà di espressione alla quale siamo ancora sottoposti in Italia, ma la motivazione decisiva per iscrivermi all’UAAR me l’aveva data un caso ben più serio, quello di Eluana Englaro, con i relativi gli abusi perpetrati da molti credenti, da Berlusconi e dal ministro Sacconi, in nome della legge religiosoa che, secondo loro, avrebbe dovuto prevalere sulla legge umana. Oggi farei lo stesso per le esternazioni di persone come Pillon e Adinolfi.

Lo sbattezzo

Una delle campagne storiche dell’UAAR è quella dello “sbattezzo“, dall’UAAR chiamata “Campagna per la “bonifica statistica” dei battezzati“. Ma che cos’è lo sbattezzo? In cosa consiste?

In pratica fanno i passi necessari per non essere più considerati membri della Chiesa Cattolica. Se non si fa niente, chiunque sia stato battezzato è perennemente considerato cattolico a tutti gli effetti (per esempio ti possono imporre i sacramenti in punto di morte o i funerali in chiesa). E visto che in Italia si pratica il pedobattesimo, la tradizione tende a perpetuarsi in modo abnorme. Dopo qualche giorno, arriva la risposta da parte del parroco che ha in carico i registri. Tutto sommato abbastanza semplice.

Io però sono un po’ refrattario alla burocrazia, alle raccomandate e raccomandate e non mi ero ancora deciso. Ma non ero a posto con me stesso, mi sentivo molto incoerente, la classica persona che “predica bene e razzola male.

Un paio di mesi fa ho deciso di compiere questo passo e in novembre ho inviato la fatidica raccomandata e dopo qualche settimana, con grande soddisfazione, mi è arrivata la risposta che qui riporto.

La lettera dello sbattezzo di Giovanni Sonego
Finalmente

E con questo documento finalmente e formalmente posso considerarmi davvero fuori dalla Chiesa Cattolica. Se pensate che la cosa più complicata è stata quella di fare la raccomandata, beh, direi che è un’operazione alla portata di tutti.

Non mi ero neppure accorto che erano passati 10 anni dalla mia iscrizione all’UAAR. Mi sembra un bel modo per festeggiare il decennale.


Info su UAAR e Sbattezzo

Se vi interessa sapere cosa fa l’UAAR potete seguire il suo sito o la sua presenza nei social (qui Facebook e Twitter),

Perchè fare lo sbattezzo?
Ci sono diversi motivi diversi motivi per farlo, tra questi: la coerenza, il non volere essere considerati “sudditi” da parte delle gerarchie ecclesiastiche, il desiderio di affermare il principio di laicità, anche il rispetto nei confronti di chi crede davvero che ha diritto di stare in un’associazione formata da credenti reali e non persone che iscritte per puro caso nei registri parrochiali che servono alla Chiesa Cattolica solo per distorcere a suo favore la reale consistenza dei cattolici. Insomma le motivazizioni possono essere le più diverse e ognuno ha le sue.

Come si fa a sbattezzarsi?
Beh, abbastanza semplice; si chiede alla Chiesa Cattolica in modo formale di non considerarci più aderenti alla sua associazione e che la volontà di uscire sia regolaremente registrata nel registro dei battezzati e delle battezzate. In pratica si manda una raccomandata alla Parrocchia nella quale si è stati battezzati. Raccomandata A.R. Con ricevuta di ritorno.

Clicca per saperne di più sullo sbattezzo oppure visita le FAQ sullo sbattezzo

Il video