Category Archives: Sport

Touch, tendini e altre amenità delle ultime due settimane

La settimana scorsa grande impegno per il torneo Keep in Touch 2010, prima edizione. Non avevo mai partecipato all’organizzazione di un torneo di questo tipo. E’ veramente un casino. Per fortuna che i miei compagni di squadra sono bravi e ce l’hanno messa tutta, ma è veramente una cosa impegnativa.

Cominciamo da Sabato 11 aprile.

Sembra che le squadre al torneo siano solo 7 e non 8. Come si fa a fare due gironi? E’ un casino. Bisogna trovare un’ottava squadra. Non molti giorni fa avevo parlato con l’allenatore delle ragazze del Modena Rugby + Formigine Rugby per fare qualcosa insieme. Questa è una buona occasione e le invitiamo. Solo che non hanno mai giocato a touch. Mi impegno di fare un paio di allenamenti con loro, per spiegare i rudimenti.

Perciò sono pronto ad una settimana di super allenamento.

Lunedì: calcetto. Da poco ho ripreso a giocare con il gruppo di calcetto organizzato da Fabrizio. Mi trovo bene ed è un modo per fare movimento abbastanza intenso una volta in più

Martedì: l’allenamento touch settimanale.

Mercoledì: influenza, ma una corsetta fa bene. E poi devo fare istruire le ragazze del Modena Rugby, per spiegare le regole base del touch. Andiamo io e Nicola. Sono sfinito. Ma tengo botta.

Ci rendiamo conto che le squadre non erano 7, ma 8 (una persona sola aveva pagato per due squadre confondendoci le idee). Percio’ dobbiamo ideare un torneo a 9 squadre.

Giovedì. Casini con l’arbitro internazionale. A causa del vulcano islandese impazzito, l’arbitro inglese non può e venire il Italia. Fabrizio è disperato. Per fortuna la cosa si risolve nel migliore dei modi. Fabrizio trova degli arbitri internazionali che sono in Italia, ma non riescono a tornare in Inghilterra, perchè – sempre a causa del vulcano – sono costretti a rimanere in Italia. Che storia!

Mignolo con tendine rotto

Alla sera altro allenamento con squadra del Modena Touch e con le ragazze del Modena Rugby. Sono ancora un po’ influenzato, ma corro come un forsennato. Fiato zero. Sono un po’ fiacco, ma ve decisamente meglio. Per sabato sarò in formissima!

Dopo la doccia, mentre sto andando verso casa, sento uno strano formicolio al braccio sinistro. “Ecco, ci siamo! ” – dico tra me e e me – “questo è un’infarto che sta arrivando”. Invece poi guardo la mano e noto che il l’ultima falange del mignolo è a martello. E non ne vuol sapere di drizzarsi! Mi risollevo: non è infarto. Forse è solo un tendine. Vado al pronto soccorso. Confermano la diagnosi: è un tendine. Mi mettono una specie di copertura di plastica, ma mi consigliano di farmi rivedere il giorno dopo.

Venerdì. Mi faccio controllare la mano. Mi rifanno la copertura del mignolo, che rimane steso dandomi un’aria un po’ snob. Devo tenerlo riguardato come un gesso: niente colpi e urti per 6 – 8 settimane. Salta, il torneo. Salta la prima giornata del campionato e quasi sicuramente anche la tappa in Alpago! Forse pure quella di Verona a fine giugno. Insomma, stagione finita prima ancora di essere cominciata.

 

La Coppa Maiala

Sabato. Finalmente il torneo!

La nostra perfetta organizzazione non prevedeva una persona fissa al tavolino per segnare i risultati, chiamare le squadre, dare i fogli gara agli arbitri, fare lo speaker, insomma …. per fortuna che mi rotto il tendine, così qualcuno c’era. Non è stato molto divertente (anche perché la pioggia non è certo stata scarsa), ma è stato utile.  Il Modena Touch si classifica al 5° posto.  E inoltre i Brianza si fregano la Coppa. Alla sera, dopo uno spendido terzo tempo presso la club house del Modena rugby sono quasi completamente afono. Ehi, ma questo può essere un problema: mercoledì alla camera di commercio di Modena devo partecipare ad un seminario e sono io il relatore! Come farò senza voce? Mah…

Domenica. Mi sembra che vada meglio. Sono un po’ stanco. Vado a vedere una partita di rugby, nel pomeriggio. Un po’ di relax e una bella dormita e passerà tutto. Sono sicuro che mi tornerà la voce.

Lunedì. Cristo! Sono quasi completamente afono e ho un mal di testa della madonna. Non riesco a mettere in ordine le idee e a trasporre quanto ho preparato in una presentazione powerpoint decente. Vado dal medico che mi dà antibiotici e altri farmaci. Speriamo di recuperare. Vado a casa e mi metto a letto.

Martedì.  Al risveglio sono ancora afono, ma va un po’ meglio. Il computer si pianta in continuazione. OpenOffice writer non ha la modalità di visualizzazione “struttura”. La cerco invano. Mi decido e attivo la versione di prova di Microsoft Officel 2007. Una merda. C’è la struttura, ma non parte bene. Invece del cursore operativo mi visualizza il simbolino d’attesa, si ciuccia tutta la CPU e si pianta in continazione. Ritorna il mal di testa. Lavoro dalle 9 di mattina all’1:30 di notte. Ce la posso fare. La voce è ancora poca. Areosol!!!

Mercoledì. La voce è sufficiente. Il mal di testa non c’è più. Riordino le ultime slide. Il pomeriggio, finalmente, il seminario. Dopo l’introduzione mi danno la parola e parlo per più di due ore. Avevo preparato troppa roba. Ce n’era abbastanza per due o tre di seminari. Poi cedo la parola all’altro relatore, Andrea Bezzecchi dell’Acetaia San Giacomo. Bravissimo. Un imprenditore che ha messo veramente in pratica la promozione su Internet usando i social network. Finisce il seminario. Riunione del Modena Touch. Visto che non posso più giocare, mi sono offerto come allenatore. Si fa la riunione e quando esco sono il nuovo allenatore. Da domani si comincia. Spero di divertirmi anche così.

E che non vi ho raccontato di cos’è successo con la partita IVA della Factotum in questi giorni. Ma questa è un’altra storia, che merita un post a sè.

Invictus: l’ultimo film di Clint Eastwood é sul rugby

Perché dobbiamo aspettare fino a febbraio???

dal Trailer di Invictus
dal Trailer di Invictus

Clint Eastwood ha fatto un nuovo film e, udite udite, parla di rugby! E’ la storia della decisione di Nelson Mandela di affidare al rugby (lo sport più razzista del Sudafrica) il compito di creare un’unità nazionale interrazziale. Un film che ha come protagonisti Morgan Freeman (Nelson Mandel) e Matt Damon (Francois Pienaar), con la regia di Clint Eastwood che migliora ad ogni film, man mano che invecchia.

Che si può desiderare di più? Niente, solo che in italia Invictus uscira in febbraio!

Quali insensate politiche commerciali avranno determinato l’uscita di Invictus nelle sale italiane per febbraio? Qualcuno dice per la vicinanza della notte degli oscar, qualcun altro dice che è per non far cannibalizzare il film dai cinepanettoni di Natale. E se fosse per uscire in concomitanza con il torneo delle Sei Nazioni, la massima espressione del rugby continentale?

Ma, forse non sapremo mai la vera ragione, ma mentre il resto del mondo si sta già godendo l’intero film, noi dobbiamo accontentarci del trailer di Invictus in Italiano.

Calcio scuola di vita – ma dove?

Il calcio, di per sè sarebbe anche un bello sport. Anch’io, di tanto in tanto mi diverto ancora a giochicchiare con i miei amici – malissimo ovviamente.

Il calcio è praticato in buona parte da giovani e giovanissimi in fase di formazione e la pratica sportiva è un’ottima occasione per trasmettere ai ragazzi valori importanti quali l’onestà e il rispetto delle regole; per costruire legami d’amicizia fortissimi con i compagni di squadra; per insegnare il rispetto del prossimo a cominciare dall’avversario. Anche il calcio, come tutti gli sport, ha l’opportunità di essere un’ottima scuola di vita per i ragazzi.

Purtroppo, però, nel calcio prevale troppo spesso la ricerca della vittoria a tutti costi. E troppo spesso vengono favoriti i furbetti e le loro astuzie poco dignitose, che danno pessimi esempi ai ragazzi che li seguono.

Quello che segue è un filmato contenente una carrellata di simulazioni calcistiche – delle vere e proprie vigliaccate. Il video fa poi un confronto con il rugby. Una lotta senza confronto, ovviamente…
(i primi 20 secondi si possono tranquillamente saltare)

Morale: se amate il calcio, fate in modo che cambi. Oppure mandate i vostri figli a giocare a rugby, che è molto meglio.

<img class=”size-thumbnail wp-image-1296″ title=”calcio-simulazione” src=”http://www.sonego.net/wp-content/uploads/2009/12/calcio-simulazione-150×150.jpg” alt=”Simulatore” width=”150″ height=”150″ />

Il presidente della Federazione Russa di Rugby

Ieri sera ho partecipato ad un rinfresco in onore di Maria Kopieva premiata a Modena da Profilo Donna. Mi aveva invitato un’amica che ha organizzato l’incontro. La signora si occupa di divulgare l’arte russa tramite una fondazione di cui è presidente.

Una serata piacevole, durante al quale ho avuto modo si scambare due chiacchiere con un mucchio di gente interessante: artisti, editori, giornalisti. Ho avuto l’opportunità di conoscere il mitico Maurizio Marinelli, fondatore della Baskerville.

Maria Kopieva è la moglie di Vyacheslav Kopiev il presidente della Federazione Russa di Rugby. Anche lui era presente alla serata e anche il figlio Vsevolod, un ragazzo simpatico e alla mano che fa l’editore in Inghilterra, col quale abbiamo chiacchierato un po’ prendendo il fresco fuori dall’hotel.

In passato non troppo lontano aveva una forte nazionale, che incontrava l’Italia abbastanza spesso. Poi, con la disgregazione dell’URSS, il rugby era precipitato. Kopiev ha avuto il compito di ricostruire una credibilità per la russia rugbyistica e sta ottenendo importanti risultati. Viste le enormi difficoltà, ha puntato prima sul rugby seven con cui ha conseguito ottimi risultati. E adesso ci sono buone speranze che possa partecipare anche ai mondiali del prossimo anno. Vedremo



Altra giornata di Touch a Milano

Ieri una giornata di Touch a Milano. Anzi, mezza giornata.

Quattro selezioni con squadre miste, hanno “sfidato” i campioni d’Italia dei Bandiga.

Noi di Modena insieme ai Delfini di Taranto abbiamo composto la selezione “Resto d’Italia”.

Purtroppo non è andata come speravamo: nonostante l’impegno e la buona volontà di tutti, è difficile giocare insieme se non si cononscono le abitudini di gioco reciproche, le giocate, i pregi e difetti.  Ho giocato all’ala e, nelle ultime due partite, mi è sembrato di tornare ai tempi del rugby: all’ala non si vede palla neppure nel touch.

Inoltre è evidente il calo di allenamento (da due allenamenti a settimana siamo passati ad uno solo).

Dovremo rivedere un bel po’ il nostro modo di giocare, altrimenti ci si diverte pochino.