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Perché un elettore del PD dovrebbe votare Bortolotti?

cavalletteNon capisco il terrore dell’elettore medio del PD. E’ vero che si tratta di gente che quando si riempie di coraggio, si astiene (vedi ad esempio Civati che vota contro quando è sicuro di non contare un cazzo. Se pensa che il suo voto possa influire, allora si astiene…), ma se con un elettore tipico PD provi solo a ipotizzare “Bortolotti sindaco” cominci a vedere musi lugubri listati a lutto, gente disperata che ulula e strepita, come se Modena – in un caso del genere – venisse colpita da un epidemia di ebola, precipitasse nel medioevo o fosse colpita da una serie di tremende piaghe padane.

Ma cosa potrebbe succedere davvero se venisse eletto sindaco Marco Bortolotti?

Il buon Bortolotti si troverebbe di fronte un consiglio comunale a maggioranza PD, un ferocissimo cane da guardia, pronto a sbranarlo al primo errore. Se provasse a fare qualcosa non gradito dal PD non avrebbe speranze di farla passare. L’unica possibilità di Bortolotti per fare il sindaco di Modena è di seguire una linea d’azione condivisa anche dal PD. Sarebbe quasi un sogno: un sindaco che fa cose che piacciano a tutta la città, dai sostenitori del M5S ai sostenitori del PD (e anche da tanti altri). Sarebbe uno spettacolare capolavoro di mediazione, piuttosto difficile, ma sarebbe davvero un buon governo per la città di Modena. O, per lo meno, sarebbe una cosa molto democratica….

Ne caso peggiore invece, cioè se Bortolotti governasse male o non riuscisse proprio a governare cosa potrebbe succedere? Nulla di grave, ma – semplicemente – si tornerebbe a votare nel giro di pochi mesi. Sembra strano, ma non è nulla di tremendo. II Comune di Modena è formato da circa 2.000 dipendenti e dovrebbe essere abbastanza robusto da resistere a qualche mese di governo non PD. (Se non lo fosse, sarebbe solo un’ulteriore conferma che è stato governato da bestia)

Per il PD, in fondo si tratterebbe solo di una sosta ai box. Una sosta ristoratrice benefica per giunta, perché obbligando il PD a non governare per qualche mese la città di Modena, gli elettori dello stesso PD manderebbero alla dirigenza alcuni segnali chiarissimi:
a. gli elettori del PD non sono disposti a votare chiunque
b. gli elettori del PD non apprezzano Muzzarelli (che infatti ha preso meno voti come candidato di quanti ne abbiano presi le liste che lo sostenevano)
c. gli elettori del PD hanno bisogno di aria nuova

SINTESI FINALE.

  • Se Bortolotti governa bene, abbiamo fatto bene a cambiare
  • Se non riesce a governare bene, si torna a votare in tempi brevissimi con il vantaggio innegabile che nel caso di nuove elezioni il PD non potrebbe più proporre Muzzarelli. Ci sarà anche qualcun altro in quel grande partito, o no?

Ecco perché un buon elettore PD, che vuole bene al suo partito dovrebbe proprio votare per Bortolotti.

 

Il PD è un partito velenoso?

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Chi si avvicina al PD muore

E’ una constatazione, non un augurio. Chi si allea col PD muore. Prima Rifondazione, i Comunisti Italiani, l’Italia del Valori, Mastella; SEL è stata scaricata alla prima occasione e si sta salvando per i rotto della cuffia con l’antidoto Tsipras. Monti dopo la prima alleanza ha provato a correre da solo e ha preso pochissimi voti. Adesso con la seconda alleanza è definitivamente scomparso. Alfano, anche unendosi all’UDC, è al limite della sopravvivenza. Berlusconi dopo essersi alleato con il PD è finito in galera e il suo partito si salva solo perché si è sganciato dal PD (lasciando che le dosi letali del velenoso PD colpissero solo Monti e Alfano).

Si troverà ancora qualcuno che vuole provare ad allearsi con il PD?

 

La fine del maggioritario e del bipolarismo

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Gli scrutini delle Europee 2014 sono sostanzialmente appena iniziati. Gli exit-poll danno un Partito Democratico al 34,5% (lasciamo perdere le proiezioni che in questo momento lo fanno veleggiare al 41%); il M5S è il secondo partito al 25,5 e Forza Italia al 17%.  Gli alleati del PD al governo corrono il rischio di essere sotto la soglia (per Monti è una certezza).

In una situazione del genere, io, proporzionalista convinto e contrarissimo alla vocazione bipolare e maggioritaria del PD, sono soddisfatto. Se questo risultato sarà confermato (ma più voti prende il PD più avrò ragione), sono sicuro che l’Italicum sarà messo in un cassetto e non ci sarà più alcuna possibilità per il PD di produrre leggi elettorali in senso maggioritario.

Il bipolarismo è finito: Forza Italia, alleato del PD sulla quella brutta strada, non è neppure il secondo partito, è il terzo, e ha la metà dei voti del PD. Non ha nessuna speranza di vincere al prossimo turno elettorale e il suo leader (Berlusconi) non può aspettare molto per banali ragioni anagrafiche. Un appoggio sul maggioritario da parte del secondo partito, il M5S, i piddini possono scordarselo dato che i grillini non solo non fanno accordi ma hanno appena elaborato una proposta di legge proporzionale. I partiti più piccoli – alleati del PD – corrono il rischio di sparire definitivamente. Quando modificheranno la legge elettorale per dare attuazione alla sentenza della corte costituzionale che bocciava il porcellum, è probabile che sparisca anche la soglia di sbarramento.

Senza nessun sostegno da parte di Forza Italia e degli alleati di governo il sogno del bipolarismo e del maggioritario del PD è definitivamente tramontato. Evviva! Ci sarà un grande ritorno del proporzionale. Evviva due volte. Finalmente l’Italia ritornerà ad essere un paese democratico, in cui anche le minoranze potranno partecipare alla formazione delle leggi e alla conduzione del paese.

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Dimenticavo: senza le sue ragioni fondanti (bipolarismo e maggioritario) il PD non ha più senso di esistere e scomparirà prima di quanto non ci immaginiamo. Evviva per la terza volta.

 

 

Come votare alle comunali di Modena 2014

Mi ero messo in testa di scrivere un breve pezzo su come si vota alle comunali di Modena del 2014. Pensavo fosse una cosa semplice, e invece è un bordello terrificante. Non so se riuscirà a fare chiarezza, ma vi scrivo quello che ho capito io e spero che vi sia utile.

Nota: mi limito a considerare le votazioni del sindaco per Modena, comune che ha più di 15.000 abitanti. Ovviamente in Italia non potevamo avere una legge elettorale unica per tutti i comuni, ma abbiamo la distinzione tra comuni grandi e quelli piccoli. E vabbè…

Ho diviso la pagina in queste sezioni:

Per cosa si vota

Questa è abbastanza facile. Si vota per 2 cose.

  1. L’elezione del Sindaco di Modena
  2. L’elezione del consiglio comunale di Modena.

A mio avviso sarebbe stato tutto molto più chiaro usando due schede, ma – forse per spirito ecologista – si è preferito fare tutto con una sola scheda. Questa

Scheda Elettorale delle Comunali di Modena 2014
Scheda Elettorale delle Comunali di Modena 2014

Come si vede ci sono, in una sola scheda appunto, i nomi di tutti i candidati alla carica di sindaco e anche i simboli di tutte le liste. Alcune liste, che sostengono lo stesso candidato sindaco, formano una coalizione sono messe una accanto all’altra.

Nel caso di Modena abbiamo 7 candidati sostenuti da una sola lista e 2 candidati sostenuti da una coalizione:

  • Stefano Bellei, sostenuto dalla Lega Nord
  • Giuseppe Pellacani, sostenuto da una coalizione di 3 liste (UDC, Forza Italia e Fratelli d’Italia)
  • Adriana Querzè, sostenuta da una lista civica Per Me Modena
  • Marco Bortolotti, sostenuto dal Movimento 5 stelle
  • Vittorio Ballestrazzi,  sostenuto da ModenaSaluteAmbiente.it
  • Gian Carlo Muzzarelli, sostenuto da una coalizione di 5 liste (Moderati Per Modena, PD, SEL, Centro Democratico e Comunisti Italiani).
  • Carlo Giovanardi, sostenuto dal Nuovo Centro Destra
  • Flavio Novara, sostenuto da L’Altra Modena
  • Antonio Montanini, sostenuto da Cambiamo Modena

Opperò, un sacco di gente si candida a Modena, alla carica di sindaco. 9 candidati! E per il consiglio comunale entrano in lizza ben 15 liste!

 

Come si vota

Passiamo al secondo punto. Di per se non è complicato, vediamo un po’. Come dicevo è si vota per due cose per il sindaco e per il consiglio comunale. Ma ne abbiamo soltanto una scheda. Questo (e la legge elettorale) ci porta ad avere diverse possibilità di voto, ma se non stiamo attenti, corriamo il rischio di votare per una sola di queste due possibilità (solo il sindaco) senza esprimere preferenza per il consiglio comunale

Il sito del Comune di Modena ne indica 3, ma non è preciso e lascia molti dubbi. Perciò preferisco fare riferimento alla pagina 37 del documento del ministero dell’interno denominato “istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione

Ecco le varie possibilità

1. Un segno soltanto: sulla lista prescelta (senza segnare il candidato sindaco)

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Bene. In questo caso voto per il consiglio comunale, ma automaticamente il mio voto va anche al sindaco sostenuto da quella lista.

2. Due segni: uno accanto al nominativo del candidato sindaco e uno su una delle liste collegate

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Ottimo. Anche in questo caso il mio voto conta sia per il sindaco, sia per il conteggio dei seggi in consiglio comunale.

3. Due segni: uno accanto al nominativo del candidato sindaco e uno su una lista non collegata (è il famoso voto disgiunto)

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Buona scelta anche questa. Il contrassegno vicino al nome del sindaco sarà utilizzato per la votazione del sindaco. Il contrassegno sulla lista, servirà per ripartire i seggi in consiglio comunale. Non è obbligatorio votare per una lista che sostiene il candidato sindaco segnato. Posso votare per esempio per un qualsiasi candidato sindaco tra quelli disponibili e poi segnare come lista L’Altra Modena. Cosa peraltro che suggerisco di fare a chi preferisce un candidato diverso da Flavio Novara, pur apprezzandolo. In questo modo darà una mano a L’Altra Modena ad avere un consigliere, che sarà comunque Flavio Novara. (magari riprendo il discorso poi parlando di preferenze)

4. Un segno soltanto: accanto al nominativo del candidato (senza indicare la lista)

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ATTENZIONE. In questo caso sarà come rinunciare al voto per il consiglio comunale. Dice infatti l’articolo 6, comma 3 del DPR 132/1993 che “vale solo come voto per il candidato stesso, esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste collegate”


Preferenze

Un discorso quasi a parte per le preferenze, che sono utili per determinare poi CHI entrerà nel consiglio comunale. La legge ci consente di indicare oltre alla lista anche il cognome di uno o due candidati.

Alcune avvertenze.

  1. Le preferenze sono facoltative
  2. Posso metterne una oppure due
  3. Se ne metto due devono essere di sesso diverso; se sono dello stesso sesso conta solo la prima
  4. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.I cognomi indicati devono appartenere alla lista contrassegnata. Non è possibile segnare una lista ed esprimere preferenze di persone appartenenti ad un’altra lista. 

Un paio di esempi:

Indicazione con un solo candidato al consiglio comunale

voto-lista-nome-una-preferenza(e mi perdonerete se uso il mio cognome come esempio…)

Indicazione con due preferenze di sesso diverso

voto-lista-nome-due-preferenza

Osservazione personale. A me fa scappar da ridere questa cosa dei sessi. A parte il fatto che per me è una norma anticostituzionale (ma io non sono un costituzionalista e quindi mi fermo qui), ma mi pare già abbastanza bislacca l’idea che uno, per indicare le preferenze, debba verificare il sesso della persona preferita. Non ho controllato  se nei tabelloni elettorali è specificato il sesso, se no che si fa? Una tastatina? E con in transgender come la mettiamo? E con gli ermafroditi? Ma per favore…

Chi viene eletto sindaco

Oh, questa è semplice: è proclamato sindaco chi ottiene la maggioranza assoluta (50% più uno) dei voti validi.

Sì, ma se nessun candidato raggiunge il 50% più uno?

Beh, allora si chiamano i cittadini a votare una seconda volta, dopo due settimane, per scegliere tra i due candidati che hanno ricevuto più voti. Chi prende la maggioranza vince. E’ il cosiddetto ballottaggio.

Come si attribuiscono i seggi in consiglio comunale

Per ogni lista conteggiano i voti validi (cifra elettorale) ottenuti al primo turno. Le liste che al primo turno non hanno raggiunto il 3% o che non appartengono a coalizioni che hanno raggiunto il 3% non prendono seggi. Quindi primo obiettivo di ogni lista o coalizione è di riuscire ad almeno il 3% dei voti.

Poi, usando il metodo D’Hondt (che ve lo spiego poi un’altra volta), si ripartiscono i seggi spettanti ad ogni lista o gruppo di liste. E’ un metodo sostanzialmente proporzionale.

Dopo aver calcolato quanti seggi spettano alla coalizione (o alla lista) del sindaco c’è una verifica per vedere se è il caso o meno di dargli un premio di maggioranza. Questo premio non spetta ad una coalizione che ha già più del 60% dei seggi (a Modena 20 seggi), perché si suppone ne abbia a sufficienza per governare. Bisogna che ne abbia meno.

Se alla coalizione del sindaco vincente spettano del 60% dei seggi (cioè meno di 20 a Modena),  si verificano due condizioni

  • che la sua lista  (o il gruppo) collegato al sindaco abbia preso almeno il 40% dei voti validi
    questa prima condizione viene verificata solo nel caso di elezione diretta, non al secondo turno
  • che nessuna altra lista abbia preso il 50% dei voti (com’è possibile che uno vinca e gli altri abbiano più del 50% dei voti? E’ possibile, perché qui contano i voti di lista non i voti del candidato sindaco)

Se queste condizioni si verificano, allora si ricomincia la divisione dei seggi. Il 60% (a Modena 20 seggi) viene suddiviso tra le liste che hanno sostenuto il sindaco; il 40% (a Modena 12 seggi) viene suddiviso tra le liste “perdenti”

Ok. D’accordo, lo so. Il sistema è abbastanza complicato, ma la cosa importante da capire è che nella ripartizione dei seggi contano i voti attribuiti alla lista, per questo è FONDAMENTALE segnare anche la lista e non soltanto il candidato sindaco. Come abbiamo visto prima i voti assegnati solo al sindaco non entrano nel riparto.

Nota: qualcuno avrà fatto caso che il 60% di 32 seggi è 19,2 che si dovrebbe arrotondare a 19 e non 20. C’è gente che si è scannata su questo. La cosa è un po’ andata oltre e ci ha pensato il Consiglio di Stato a fare chiarezza, con questa sentenza consiglio di stato 1197/2012

Assegnazione dei seggi ai singoli candidati

Una volta che si sa quanti seggi spettano a ciascuna lista o gruppo di liste, si procede ad ulteriori suddivisioni tra le varie liste che componevano la coalizione (sempre con il metodo d’Hondt). Finalmente abbiamo il numero preciso di seggi da assegnare a ciascuna lista.  Il primo seggio spetta al candidato sindaco non eletto, gli altri secondo il numero di preferenze ricevute individualmente.

Cosa e come votare alle elezioni comunali di Modena del 2014

A questo punto cosa volete che vi dica? Chi votare? E’ ovvio che io ritengo piuttosto importante il sostegno a L’Altra Modena e che per me il voto ideale è questo, con tanto di preferenza al sottoscritto, giusto per soddisfazione personale.

voto-lista-nome-una-preferenza

Alcune persone a me vicine da tempo hanno già deciso di votare per qualche altro candidato sindaco, e hanno senz’altro ottime ragioni per farlo. A loro e a voi che leggete rivolgo questo invito. Ricordate che con questa unica scheda si vota due volte. Una volta per eleggere il candidato sindaco e l’altra per eleggere i consiglieri comunali. Se proprio non ve la sentite di appoggiare l’Altra Modena nella corsa alla poltrona primo cittadino di Modena, ma sentite di avere una certa affinità con la nostra linea, ricordate che il voto disgiunto è una possibilità e che contrassegnando la lista L’Altra Modena potremo avere un po’ di forza in più per riuscire a costruire un domani la tanto attesa unità della sinistra.

Riferimenti web

 

Elezioni 2014. L’Altra Modena, Sinistra in Comune

Mortadelo e L'altra Modena 2
Come tutti gli anni l’arrivo della bella stagione porta con se alcuni elementi che caratterizzano il cambio di clima. Alcuni piacevoli, come l’aumento delle temperature o l’allungamento delle giornate; altri un po’ meno entusiasmanti come le allergie, la dichiarazione dei redditi e le tornate elettorali.

E a proposito di elezioni, quest’anno a casa nostra il fermento è doppio: oltre ad Elisa, che continua ad impegnarsi con SEL, ho deciso di fare qualcosa anch’io… Ho superato i 50, come tutti invecchiando sono diventato più brontolone e sicuramente fastidioso.  Ma non si può brontolare e basta (sono 50 anni che lo faccio e sono diventato bravissimo). Così ho deciso di rimboccarmi un po’ le maniche e di dare un mio piccolo contributo. Altrimenti brontolavo e basta. E mi sono candidato con L’Altra Modena, Sinistra in Comune, che si propone come lista di sinistra alternativa al PD e che sostiene come sindaco Flavio Novara, un’ottima persona con la quale abbiamo tante cose in comune, a cominciare dalla suoneria del cellulare.

Per un po’ ho sperato di riuscire a fare qualcosa insieme ad Elisa. Per le Europee infatti, sia SEL che Rifondazione sostengono L’Altra Europa con Tsipras. Una lista di sinistra, alternativa al PD. Sull’onda di questo movimento, che ha raccolto davvero tanti consensi, lo scorso Febbraio è stato lanciato anche a Modena un appello per costituire anche a livello una lista di sinistra vera, alternativa al PD (che occupa la città da quasi 70 anni…) 

Purtroppo, invece, questo appello non è stato sufficiente a convincere SEL (Modena) ad unirsi a Rifondazione e tante altre forze locali “a sinistra” del PD. Un vero peccato, secondo me, un’occasione persa. Come conseguenza, io ed Elisa ci troveremo a svolgere la campagna elettorale per forze politiche non così dissimili ma che affronteranno le prossime settimane su lati diversi della barricata. Elisa, appunto con SEL che a livello locale si è schierata con il PD e io con L’Altra Modena, Sinistra in Comune, che invece si propone come sinistra alternativa al PD. 

Peccato. E’ un’occasione persa. L’ennesima…

Comunque se poi trovo il tempo prima delle elezioni scrivo anche un post e vi dico perché votare L’Altra Modena è una buona cosa anche se vi sembriamo un po’ troppo di sinistra.
LogoAltraModena

 

Europee

Ovviamente per le europee sostengo la lista L’Altra Europa. Ho fatto il test di Openpolis e va bene così.