Gheddafi, la lezione di Corano e l’uso delle ragazze

Corano e belle fighe
Corano e belle fighe

In questi giorni si fa un gran parlare dell’ultima visita di Gheddafi in Italia.

Il dittatore libico ha preteso la partecipazione di un certo numero di ragazze di bella presenza (100, 200, 300, 500 o 600 a seconda delle fonti)  pagate una sessantina di euro per ascoltare una sua lezione sul Corano. In uno dei passaggi ha affermato che “quello morto sulla croce non era Gesù ma un sosia”.

Ed ecco partire una valanga di critiche. “Sta bestemmiando, come si permette!”, “Ecco qual è la sua considerazione della donna: un oggetto esteticamente gradevole…”, “Come mai nessuno ha detto niente?”, (a me pare, invece, che ne stiano parlando molti invece, dai giornali a Facebook).

Non capisco lo stupore e l’indignazione.

Gheddafi ha il petrolio e allora può dire quello che vuole. Semplice no?

Perché scandalizzarci? Abbiamo sentito qualche “falsità” religiosa (come se ne esistessero delle vere!) e adesso ci dolgono le orecchie? Abbiamo scoperto che sono numerosissime le ragazze disposte a mostrare le cosce per 60 euro e ci scopriamo moralisti?

Abbiamo davvero la memoria così corta?

Di fronte al petrolio o alla convenienza economica e politica mettiamo da parte qualunque valore morale anche ben più importante di un’ipotetica mercificazione di alcune ragazze per Gheddafi.

Negli ultimi 20 anni, abbiamo bombardato la Serbia (D’Alema) per ottenere prestigio internazionale, siamo andati a fare la guerra agli iracheni per controllare i pozzi di Nassirja, occupiamo l’Afghanistan non ho ancora capito bene per quale motivo…

Ma di questo pare che non ci si scandalizzi più di tanto. O no?

Perché solo Ghedaffi suscita queste reazioni?

2 thoughts on “Gheddafi, la lezione di Corano e l’uso delle ragazze”

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