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I cani di Bucarest – di Gianfranco Mammi

I cani di bucarest
I cani di bucarest

Questa mattina ho finito di leggere “I cani di Bucarest” di Gianfranco Mammi.

Come al solito (è il terzo libro che leggo) Mammi è molto divertente. Le riflessioni di Bergamini, il protagonista, spaziano in tutti i campi: la religione, la pubblicità, la politica, la linguistica….

Mi sono sorpreso un mucchio di volte a dire tra me e me: “Ehi, ma questo l’ho sempre pensato anch’io”, il che mi ha fatto sentire molto in sintonia con l’autore.

Solo che Gianfranco Mammi ha un modo di scrivere molto divertente, molto più divertente di quello che sarei in grado di fare io.

Il protagonista (questo Bergamini appunto), rovescia il giorno con la notte e mi ha fatto ricordare un amico, Mario, che durante l’università aveva deciso di dormire di giorno e di studiare di notte per affrontare gli esami durante le calde estati modenesi.  Dopo un po’ Mario ha abbandonato l’esperimento, ma fa ancora belle riflessioni, come quelle di Bergamini.

Mi sono divertito anche a ritrovare nel libro la chiesa di Baggiovara, la frazione di Modena dove abito, con la sua gigantesca scritta “Dio non è amato perché non è conosciuto” (io penso che sia vero esattamente il contrario: “Dio è amato perché non è conosciuto”. Se la gente conoscesse un po’ di più le sacre scritture, smetterebbe di amarlo presto quel assassino, e in poco tempo smetterebbe anche di credere nella sua esistenza)

Citazione:

La cosa più curiosa è questa, disse la yucca per fare la saccente: se ho capito bene la parola crucco vuol dire pane in croato.

Bravo Gianfranco, continua così. Non vedo l’ora di leggere il prossimo.

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Ah, quando ho finito il libro ho scorso i titoli della stessa casa editrice “AlphaBeta Travenbook” (qualità del libro ottima!) e ho vitsto che al numero 33 c’è: Dem Duke Ellington gefiel Hitchock nicht und andere Geschichten vom Jazz di Aldo Gianolio. E’, ovviamente, la traduzione in tedesco di un libro che ho appena finito e che anche questo mi è piaciuto molto. E bravo anche l’editore!