8 italiani su 10 affermano di essere cattolici

Secondo una recente indagine commissionata da Repubblica sull’influenza della religione in Italia sono ben 8 su 10 gli italiani che si dichiarano cattolici. Proseguendo con la lettura dell’articolo si scopre però che solo pochi considerano le prescrizioni della Chiesa vincolanti per i propri comportamenti. La maggior parte di coloro che si dichiarano cattolici mette in primo piano i propri convincimenti personali, rispetto alle indicazioni ecclesiastiche.

Chissà perché mi viene in mente un altro sondaggio fatto tra gli adolescenti tanti anni fa. Una percentuale rilevante dei ragazzi affermava di aver avuto un rapporto sessuale completo prima di 14 anni. Proseguendo con la lettura si scopriva che quasi totalità degli adolescenti non aveva idea di cosa fosse un rapporto sessuale completo.

Salto con l’Asta

Salto con l’astaPrima gara di salto con l’asta per Chiara. In realtà sarebbe la seconda, ma la prima l’ha fatta 7-8 mesi fa, dopo sole due settimane di allenamento e non era riuscita a superare 1,80. Comunque è andata benissimo, perchè ha vinto con 2.30 e, (parere di papà quindi assolutamente non obiettivo) potrà migliorare ancora tantissimo. Solo che, come dice la zia Michela, oltre a pensare ad alzare l’asticella, dovrà dedicare tanto tempo a pensare di alzare anche i voti a scuola…

Ecco dov’era finito Follini

Follini
Follini

Leggo su Repubblica: Il caso Di Pietro-tv. Nel suo blog, il leader dell’Italia dei valori sostiene che Berlusconi dovrebbe avere una sola rete televisiva, e si schiera anche contro i fondi dell’editoria. Ma Marco Follini, responsabile informazione del Pd, gela l’alleato: “La posizione del partito in materia in materia contenuta nei due disegni di legge che giacciono in parlamento. Il nostro obiettivo è portarli a buon fine. Punto”.

Ero rimasto alla Terra di Mezzo (pardon, l’Italia di mezzo) e poi pensavo che fosse sparito nel nulla. Invece eccolo ricomparire come, ripeto, responsabile informazione del Pd.

Ha, ha, ha… che ridere!

Caos Calmo

Sono andato a vedere Caos Calmo con Silvia, che mi aveva regalato il libro nel 2006, in un momento difficile. Mi era piaciuto molto ed ero curioso di vedere se il film era “fedele”. Mentre guardavo il film, capito che la riduzione cinematrografica dev’essere stata molto impegnativa. Ci sono tanti dettagli importanti, per ovvie ragioni, devono essere tralasciati e altri che proprio non si riescono a rendere. Nel libro, infatti, molto spazio è dedicato ai pensieri o alle sensazioni del protagonista, raccontate in prima persona. Comunque l’importante era che il libro non venisse tradito, che fosse evidente il senso profondo di quest’opera, e mi pare proprio che il risultato sia buono. Adesso mi incuriosisce l’idea di ascoltare l’audio libro di Caos Calmo. Sarà una “semplice” lettura o qualcosa di più?