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Come sedurre la cattolica sul cammino di Santiago

Santiago di CompostelaSì, lo so da me, non c’è bisogno che me lo ricordiate: è un libro per per scemi con 20 anni in meno del sottoscritto.

Ma visto che mi sono letto pure la “Ballata delle Prugne Secche“, potrò bene proseguire con  “Come sedurre la cattolica sul cammino di Compostela“. O no?
Ecco la biografia dell’autore. Etienne Liebig nato nella ridente campagna della periferia parigina tra il cemento e le città operaie, ha formato il suo agnosticismo sulla strada e si è costruito una solida reputazione di maniaco sessuale nelle cantine del suo palazzo. Da giovane ha esercitato diverse professioni – musicista, antropologo, psicoterapeuta, schermidore – specializzandosi poi nell’arte della seduzione.

8 italiani su 10 affermano di essere cattolici

Secondo una recente indagine commissionata da Repubblica sull’influenza della religione in Italia sono ben 8 su 10 gli italiani che si dichiarano cattolici. Proseguendo con la lettura dell’articolo si scopre però che solo pochi considerano le prescrizioni della Chiesa vincolanti per i propri comportamenti. La maggior parte di coloro che si dichiarano cattolici mette in primo piano i propri convincimenti personali, rispetto alle indicazioni ecclesiastiche.

Chissà perché mi viene in mente un altro sondaggio fatto tra gli adolescenti tanti anni fa. Una percentuale rilevante dei ragazzi affermava di aver avuto un rapporto sessuale completo prima di 14 anni. Proseguendo con la lettura si scopriva che quasi totalità degli adolescenti non aveva idea di cosa fosse un rapporto sessuale completo.

The show must go on…

Forse è un titolo un po’ banale, ma non saprei commentare altrimenti la notizia che ho appena letto. A Trento un anziano si sente male durante la messa e muore d’infarto. Per spostare il cadavere bisogna aspettare l’autorizzazione del magistrato. Come ingannare l’attesa? Il parroco invita i fedeli a riprendere la Messa, che si è conclusa con i fedeli che proseguivano la cerimonia con un cadavere alle loro spalle, coperto da un lenzuolo.

Il parroco dice: “Solo chi non conosce il funzionamento della Messa non capisce le ragioni della mia scelta.”. The show must go on, appunto.

Luci e ombre

Il 2 aprile è morto il papa e oggi sono stati celebrati i solenni funerali. Per quasi una settimana il cadavere refrigerato sul catafalco è stato esposto alla “venerazione” di una numerosissima folla di fedeli e curiosi con croci e videofonini per foto ricordo. E’ stato usato mediaticamente dalla Chiesa per diffondere un po’ di fanatismo tra le folle, che ha sempre un effetto corroborante su qualsiasi religione, e per propagandare l’idea ogni cosa fatta da questo papa (e dalla Chiesa Cattolica) sia stata buona e giusta.

Certo, non si può negare che il papa abbia avuto anche dei meriti: si è battuto contro la guerra (non in Kossovo pero’), ha denunciato le storture del capitalismo e del liberismo, si è espresso per la liberazione di Giuliana Sgrena, Simona Pari, Simona Torretta, ha usato parole durissime contro la mafia. Pero’, nella sua carriera ci sono state anche contraddizioni e pecche, accuratamente occultate in questi giorni.

E’ stato difficile, in questi giorni, poter manifestare una qualsiasi forma di pensiero critico nei confronti dell’operato di Wojtyla. Mi sembra doveroso riportare un link all’articolo di Hans Küng una delle menti del Concilio Vaticano secondo, che evidenzia le grandi contraddizioni del papa oggi sepolto.

Giusto per concludere con una nota positiva, vi segnalo che, se anche voi siete stati infastiditi da questa deriva clericale e abitate a Roma, potete partecipare alla Veglia per la Laicità promossa dall’UAAR.