Category Archives: Politica

Il Titanic affonda, e loro ballano!

manifestazione-pd
partito democratico

La situazione economica e politica è nota. La Repubblica è in pericolo sotto gli attacchi del Caimano. A tutti, e specialmente ai più poveri, viene richiesto di fare ulteriori gravissimi sacrifici. La società civile appare allo sbando sotto i colpi del malgoverno e della corruzione. Ci si aspetterebbe che il principale partito d’opposizione, il PD, fosse in prima fila a combattere questa battaglia decisiva per il futuro del Paese. Che tutti i PD, come un suol uomo, cercassero di frenare l’avanzata della melma che ci sovrasterà tutti. E invece no. Che fanno? Discutono a tutti i livelli e in tutte le sedi come ci si debba chiamare, se ancora “compagni” o “amici” o quel cappero che vi pare. Ma è possibile? Sono incredulo, basito, desolato. Verrebbe voglia di mandarli veramente tutti a quel paese, anzi di lasciarlo noi questo Paese assurdo, sfilacciato, ingovernabile e corrotto. Specialmente corrotto.

Orso (compagno? amico? quel cappero che vi pare?) Marsicano

Sallusti è un farabutto, ma d’Alema è finito. (giustamente)

Grande figura di cacca di d’Alema a Ballarò.

Ballarò, ieri sera, ospitava tra gli altri Massimo d’Alema e Alessandro Sallusti, che si sono “scontrati” e oggi il video del litigio va per la maggiore su youtube e altrove.

Siccome penso che Sallusti sia un mascalzione, ho guardato il video immaginando di dare ragione a D’Alema, almeno per una volta.
Invece no. Continue reading Sallusti è un farabutto, ma d’Alema è finito. (giustamente)

E adesso le riforme! Ovvero: sono diventato anch’io riformista.

Siamo tutti riformisti
Siamo tutti riformisti

Dopo le elezioni regionali, le prime parole sono per le riforme.

Berlusconi vuol partire subito con le riforme e il PD, specificando che le riforme devono essere condivise, le vuole anche lui.

E sapete cosa vi dico? Anch’io voglio le riforme. C’è un numero sterminato di riforme che sarebbero salutari per il nostro paese. Elenco le prime riforme che mi vengono in mente. Continue reading E adesso le riforme! Ovvero: sono diventato anch’io riformista.

La Bonino ha perso, evviva la Bonino!

Emma Bonino
Emma Bonino
Credo che il risultato più importante per la sinistra sia avvenuto proprio in Lazio.

Ormai è certa la vittoria della Polverini, ma fino all’ultimo momento siamo rimasti in attesa, perché la vittora della Bonino sembrava possibile.

Ma vi ricordate da che punto partiva la campagna elettorale nel lazio? Partiva da Marrazzo e dai suoi trans. Nei mesi scorsi nessuno avrebbe mai immaginato un testa a testa fra centro sinistra e centro destra. Il centrosinistra era talmente convinto della sconfitta che non si trovava uno straccio di candidato. Poi, improvvisamente, si è presentata la Bonino, con le sui istanze, di giustizia, di laicità, di libertà.  Controvoglia e senza troppa convinzione il PD ha alla fine accettato questa candidatura e poi, pian pianino, il consenso introrno ad Emma Bonino è cresciuto. Per un pelo non ce l’ha fatta.

Un applauso per Emma!

Aver messo un candidato “quasi di sinistra”, che diceva cose di sinistra, ha quasi fatto vincere il centrosinistra in Lazio, dopo il disastro combinato da Marrazzo.

Speriamo che questa lezione serva al PD, per capire che direzione prendere. Che capisca, finalmente, che se avesse messo candidati “di sinistra” anche nelle altre regioni, forse avrebbe potuto limitare i danni e frenare Berlusconi.

Previsioni sulle elezioni regionali 2010: uscirà un’Italia migliore.

Ottimismo
Ottimismo

Anche senza exit poll sono pieno di ottimismo

Di solito quando ci sono le elezioni tutti i partiti ci spiegano di aver vinto. Magari perché hanno perso meno di quello che pensavano di perdere. Oppure dicono che gli avversari non sono cresciuti quanto pensavano di crescere. Considero abbastanza fastidioso questo comportamento, però, quest’anno credo che sia un anno eccezionale e che si possa guardare la sconfitta (della “sinistra”) con positività e ottimismo.

Queste elezioni produrranno una sconfitta della cosiddetta sinistra. Una sconfitta più o meno ampia – in questo momento la destra controlla solo 2 regioni su 13 – ma sarà certamente una sconfitta. L’incapacita’ di tutte le forze “di sinistra” fare una vera politica di solidarietà,  pace, lavoro una politica antiliberista porterà certamente voti alla pessima destra che ci governa.

Eppure, nonostante l’inevitabile sconfitta della sinistra, sono convinto dell’eccezionalità di questa tornata elettorale, perché, indipendentemente dal risultato, queste elezioni segneranno la fine del regime berlusconiano.

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