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Anche su Facebook “io sono uno a leggere”

Su Facebook come nel mondo reale la vita è una successione di attimi brevissimi: un’occhiata veloce a un post arguto, una notifica istantanea di un amico che non si sente da tempo, un link da seguire, un compleanno da ricordare, un’immagine che fa sganasciare, un meme che non si può ignorare, un video che compare a tradimento, un mi piace che non si nega a nessuno… Fatto sta che attimo dopo attimo su Facebook si perde un sacco di tempo, perché “io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere”

(Un ringraziamento a Maria Teresa Rubbiani per la citazione cinematografica)

La storia incredibile dei ragazzi di Villa Giardini

Faccio un lavoro sedentario e verso sera cerco di trovare del tempo per sgranchirmi le gambe camminando un po’.

Questa sera, proprio mentre sto facendo la mia passeggiata, mi è apparso sulla timeline di Facebook questo evento: la presentazione di un libro che racconta una storia vera e agghiacciante di violenze e sopraffazioni esercitate su bambini e ragazzi colpevoli solo di essere “diversi” o disagiati, e che per questo venivano ricoverati in questo “manicomio per bambini”.

Che storia incredibile, ho pensato. ma stavo camminando e ho letto la presentazione distrattamente. Solo più tardi ho riletto per bene e ho visto che questo luogo degli orrori si trovava a Casinalbo, proprio vicino a casa mia, e mi è venuto in mente che lungo il percorso della mia passeggiata sera c’è un bel complesso in decadenza. Vicino al cancello, da qualche tempo, è apparso un cartello che annuncia un prossimo intervento di riqualificazione con tanto di rendering e numero di telefono per informazioni.

Vuoi vedere, mi sono chiesto, che è proprio quell’edificio abbandonato il luogo per anni ha nascosto quell’orrore? Una ricerchina su Google e ho avuto la conferma che si tratta proprio del complesso di Villa Gardini che dà il titolo al libro.

Anche se mi ritengo piuttosto razionale, sono sensibile come tutti alle coincidenze, e non potrò certo mancare alla presentazione di questo libro. Ci vediamo alla Tenda il 10 gennaio!

L’evento facebook

I RAGAZZI DI VILLA GIARDINI
Il manicomio dei bambini a Modena (Editoriale Aliberti, 2018)

Intervengono:
Paolo Tortella, autore del libro
Elena Becchi, curatrice del libro
Alberto Molinari, Istituto Storico Di Modena
Luca Negrogno, Associazione Insieme a Noi

Il libro

Paolo Tortella - I ragazzi di villa giardini
Il manicomio dei bambini a Modena

Google, Bing e il Mollone di Roma

Da un po’ di tempo ho l’impressione che l’attività di Google sia condizionata da una premessa:  gli utenti sono dei deficienti (premessa che sfogliando un qualsiasi social network sembra empiricamente provata, ma lasciamo stare).

Cioè, quando si fa una ricerca, Google, invece limitarsi a cercare prendendo quello che ha scritto una persona, fa un ragionamento che presuppone l’incapacità di intendere e di volere di quell’utente. È come se Google dicesse, caro utente, hai cercato X, ma in realtà volevi cercare Y, te la faccio io la ricerca che tu avresti voluto fare se non fossi un idiota. E presenta dei risultati che c’entrano poco o nulla con quello che la persona stava cercando.

Questa mattina ho avuto la prova che Google fa proprio così.

virginia_raggi
Virginia Raggi. Ha proposto la funivia invece del mollone.

Qualche giorno fa, Virginia Raggi, la candidata per i 5 stelle a sindaco di Roma), in una conferenza stampa al Senato ha presentato il piano mobilità per Roma.  Tra le varie proposte anche l’idea di  una funivia che colleghi Casalotti a Boccea, due zone di Roma altamente congestionate. Continue reading Google, Bing e il Mollone di Roma

Come uscire da Skype con Windows 10

Da un paio di giorni ho installato windows 10. O meglio, si è praticamente installato da solo. Problemi pochi, vantaggi zero. Anzi vedo un sacco di svantaggi:

  • certe finestre piccoline di alcuni applicativi vecchiotti non hanno più spazio per la cornice
  • alcuni caratteri sono troppo grandi
  • altri sono sfuocati
  • dopo un giorno di lavoro (abituale, nulla di straordinario) il sistema si è piantato. Un crash con tanto perdita dei dati
  • SAGE ACT! mi dà un errore ogni volta che esce. Sospetto che non sta funzionando benissimo.

Vantaggi? Boh, l’unico che vedo è quello di aver unificato desktop e interfaccia “nuova”, quella a touch. Mah..

Invece ho perso un po’ di tempo con Skype. L’ho installato e non riuscivo a chiudere l’applicazione. (Io uso Skype solo saltuariamente). Riuscivo solo a ridurre il programma a icona. Il pulsante di destra non offre soluzioni. E neppure l’esplorazione del menu.

Alla fine ho consultato la rete e ho visto che non sono solo e ho trovato anche la soluzione, per la verità abbastanza banale.

1° passo per uscire da Skype con Windows 10

Bisogna cercare l’icona giusta, che si trova nella barra delle applicazioni, tra quelle nascoste.

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2° passo per uscire da Skype con Windows 10

Bisogna cercare l’icona di Skype e col pulsante di destra cercare la voce “Esci”

Fotografia_dello_schermo_081115_042147_PM

 

Facile no?