Category Archives: Lettura e Scrittura

Sono fatto così

“Sono fatto così” è la giustificazione che tutti diamo quando, sorpresi a fare una puttanata, vogliamo continuare a farla.

(Marco Presta – Un calcio in bocca fa miracoli)

sono fatto così” è la giustificazione che tutti diamo quando, sopresi a fare una puttanata, vogliamo continuare a farla (Marco Presta)sono fatto così” è la giustificazione che tutti diamo quando, sopresi a fare una puttanata, vogliamo continuare a farla (Marco Presta)sono fatto così” è la giustificazione che tutti diamo quando, sopresi a fare una puttanata, vogliamo continuare a farla (Marco Presta)

E’ morto Enzo Bearzot

Enzo Bearzot, Sandro Pertini e la coppa dell'82

Questa mattina, appena svegliato, ho polleggiato un po’ a letto leggendo un paio di pagine dell’ultimo libro di Bartezzaghi (Non se ne può più). Sono arrivato ad un punto in cui parlava della nazionale di calcio del ’82 e di Enzo Bearzot. Siccome dovevo andare al lavoro, mi era sembrato un buon punto per fermarmi. Ho finito quel paragrafo, ho messo il segnalibro e ho chiuso il libro sorridendo per il bel ricordo.

Questa sera, quando lo riaprirò, mi piglierà la malinconia.

Come parlavano i babilonesi? Teorie e fatti reali.

Eufrate
Il fiume Eufrate (foto di giovanni sonego)

Non so perché, ma fin da bambino sono stempre stato affascinato dalle civiltà della mesopotamia. Forse perché gli antichi abitanti di quelle terre avevano elaborato miti che durano fino ai nostri giorni, o perché da quelle popolazioni ha origine la civiltà come la conosciamo oggi. Non so, però, ad esempio, se faccio una vacanza a Parigi, non manco mai di visitare la sezione assiro-babilonese oppure mi sono andato a leggere l’epopea di Gilgamesh (dove l’eroe incontra Utnapisthitim, che come Noè costruisce una barca e si salva dal diluvio) o roba del genere e notizie di quelle popolazioni riescono a richiamare facilmente la mia attenzione.

Utnapistim in un sigillo assiro babilonese

Qualche giorno fa è stata diffusa  la notizia di un ricercatore inglese dell’università di Cambridge, Martin Worthington, che ha pubblicato su un sito alcuni poemi assiro e babilonese e li ha letti dando un suono plausibile a quell’antica lingua morta.

E’ un lavoro, per me, incredibilmente affascinante. Se nessuno parla più queste lingue, com’è possibile dare loro un suono? Si tratta di soprattutto di un lavoro di confronto con le lingue conosciute e correlate (Arabo, Ebraico, Etiopico), o di capire le fonti con parole assire o babilonesi, sono scritte usando alfabeti noti, come il greco o l’aramaico.

Sono andato ad ascoltare e vi ripropongo alcuni collegamenti.

Veniamo però a qualcosa di più comico

Qualche giorno dopo,su Radio DJ, Linus e quei folli di Elio e le storie tese hanno ripreso l’argomento e hanno riascoltato l’inno ad Ishtar e hanno cercato di dare una loro interpretazione.

http://www.youtube.com/watch?v=jr1uzizpMTU

Antonio Stenelli – Pensieri inediti e sorprendenti

Pensieri inediti e sorprendenti

Grazie all’amico Gianfranco Mammi, ho scoperto di recente i molti pensieri “inediti e soprendenti” di tal Antonio Stenelli, autore poco noto, edito da Eurozona nel 2006.

Gianfranco di tanto in tanto riporta nel suo blog qualcuno di questi pensieri, quelli più sorprendenti probabilmente, e diversi lettori hanno cominciato ad apprezzare queste brevissime frasi di Stenelli.

Ve ne riporto alcuni: Continue reading Antonio Stenelli – Pensieri inediti e sorprendenti

Boicottare la Mondadori?

Mondadori

Mentre ero in ferie, Vito Mancuso si è interrogato sull’opportunità di pubblicare con Mondadori o meno. Si è aperto il dibattito. Molti hanno risposto. Tra loro uno sferzante Marco Travaglio, che evidenzia il ritardo di Mancuso nel porsi il quesito e la mancanza del conseguente passo successivo (smettere di pubblicare) e un’opportunista Mauro Corona, che agitando lo spettro della fame giustifica la sua scelta di pubblicare per Berlusconi (solo che, quando ancora non era famoso pubblicava per uno sconosciuto editore di libri di Montagna, mentre oggi – che di sicuro non soffre la fame, ha scelto Mondadori…

Facendo seguito a queste discussioni, il mio amico Angelo Volpe, ha deciso di boicottare la Mondadori e di non comprare più libri di questa casa editrice. Tra i commenti noto che anche Franco, altro amico, ha fatto la stessa scelta.

Io ho sempre ritenuto il boicottaggio una bella forma di “lotta” e mi sono posto la stessa domanda, ma sono arrivato ad un’altra conclusione.

Infatti, è molto diversa la posizione di un lettore rispetto a quella di un autore.

Un autore, se non vuole farsi pubblicare da Mondadori, può cercare di farsi pubbblicare da un altro editore. Non è facile e sempre ci riesce, specialmente se si tratta di autori esordienti. E’ una scelta che costa moltissimo, in termini economici, di notorietà, di gratificazione personale. Ma, per l’autore è una scelta libera tra diverse alternative.

Gomorra di Roberto Saviano

Anche Roberto Saviano prima di pubblicare Gomorra con Mondadori ci avrà sicuramente pensato parecchio.  E poi l’ha fatto. (Credo abbia fatto bene: avrà reso un po’ più ricco Berlusconi, in modo assolutamente irrilevante per B., ma con Mondadori ha avuto un’occasione unica per diffondere il suo libro e ciò che aveva da raccontare, e l’ha sfruttata. Il “saldo” per la società civile è nettamente positivo)

Diverso, dicevo, è tentare di estendere lo stesso ragionamento al lettore. A differenza dell’autore, il lettore non ha scelta: se vuole sapere cos’ha scritto Saviano nel suo libro Gomorra, DEVE comprare un libro di Mondadori. Oppure può rimanere nell’ignoranza, procurando un danno a se stesso,  impatto irrilevante su Berlusconi.

Penso sia una posizione un po’ autolesionista e di nessuna utilità pratica, perciò continuerò a comprare libri di Mondadori (e di Einaudi, che ha la fama di essere di sinistra ma  è posseduta da Mondadori e quindi  pure Einaudi porta  lauti guadagni a Berlusconi)

E’ molto diversa la posizione di un lettore rispetto a quella di un autore. Un autore, se non vuole farsi pubblicare da Mondadori, può cercare di farsi pubbblicare da un altro editore. Non sempre ci si riesce, specialmente se si tratta di autori esordienti. Anche Saviano ci avrà sicuramente pensato, prima di pubblicare Gomorra con Mondadori. Credo che abbia fatto bene. Avrà reso un po’ più ricco Berlusconi (in modo assolutamente irrilevante per B.) ma con Mondadori ha avuto un’opportunità unica di diffondere il suo libro e ciò che aveva da raccontare, e l’ha sfruttata.

Diverso dicevo è il discorso del lettore. Il lettore non ha scelta: se vuole sapere cos’ha scritto Saviano nel suo libro Gomorra, DEVE comprare un libro di Mondadori. Oppure può rimanere nell’ignoranza.

Grande danno a se stessi, impatto irrilevante su Berlusconi. Penso sia una posizione un po’ autolesionista e ingenua.