Ma quant’è grande un patrimonio spropositato?

Un onesto lavoratore del neolitico
Un onesto lavoratore del neolitico

Ho perso qualche minuto a fare due conti per rispondere ad un post su Facebook che parlava di tasse di successione.

Un’amico faceva notare che la tassa di successione l’aveva tolta Prodi (lasciandola solo sui grandi patrimoni), mentre molti pensano che l’abbia tolta Berlusconi, che – in realtà – l’ha eliminata solo sui grandi patrimoni, facendo solo un favore a lui medesimo e ai capitalisti come lui.

Poi mi seccava che andesse perso e allora l’ho riportato qui. Continue reading Ma quant’è grande un patrimonio spropositato? →

Sallusti è un farabutto, ma d’Alema è finito. (giustamente)

Grande figura di cacca di d’Alema a Ballarò.

Ballarò, ieri sera, ospitava tra gli altri Massimo d’Alema e Alessandro Sallusti, che si sono “scontrati” e oggi il video del litigio va per la maggiore su youtube e altrove.

Siccome penso che Sallusti sia un mascalzione, ho guardato il video immaginando di dare ragione a D’Alema, almeno per una volta.
Invece no. Continue reading Sallusti è un farabutto, ma d’Alema è finito. (giustamente) →

Che lavoro schifoso, ma potrebbe esser peggio

Ancora non ho raccontato delle vicissitudini con la partita IVA fantasma. Prima o poi lo farò. Comunque, come ho scritto nell’ultimo post, è un periodino in cui i piccoli inconvenienti rendono meno monotone le giornate.

Pensavo di averne avuto abbastanza, ma questa mattina…. guardatevi il video che poi vi spiego.

Questa mattina, dicevo, sono arrivato in ufficio ed era allagato. Al 6 piano si è rotto un tubo che ha allagato tutta la colonna quinto piano, quarto (il mio), terzo e secondo. Un disastro.

Adesso sono le 11.00 e possiamo comiciare a lavorare.

Touch, tendini e altre amenità delle ultime due settimane

La settimana scorsa grande impegno per il torneo Keep in Touch 2010, prima edizione. Non avevo mai partecipato all’organizzazione di un torneo di questo tipo. E’ veramente un casino. Per fortuna che i miei compagni di squadra sono bravi e ce l’hanno messa tutta, ma è veramente una cosa impegnativa.

Cominciamo da Sabato 11 aprile.

Sembra che le squadre al torneo siano solo 7 e non 8. Come si fa a fare due gironi? E’ un casino. Bisogna trovare un’ottava squadra. Non molti giorni fa avevo parlato con l’allenatore delle ragazze del Modena Rugby + Formigine Rugby per fare qualcosa insieme. Questa è una buona occasione e le invitiamo. Solo che non hanno mai giocato a touch. Mi impegno di fare un paio di allenamenti con loro, per spiegare i rudimenti.

Perciò sono pronto ad una settimana di super allenamento.

Lunedì: calcetto. Da poco ho ripreso a giocare con il gruppo di calcetto organizzato da Fabrizio. Mi trovo bene ed è un modo per fare movimento abbastanza intenso una volta in più

Martedì: l’allenamento touch settimanale.

Mercoledì: influenza, ma una corsetta fa bene. E poi devo fare istruire le ragazze del Modena Rugby, per spiegare le regole base del touch. Andiamo io e Nicola. Sono sfinito. Ma tengo botta.

Ci rendiamo conto che le squadre non erano 7, ma 8 (una persona sola aveva pagato per due squadre confondendoci le idee). Percio’ dobbiamo ideare un torneo a 9 squadre.

Giovedì. Casini con l’arbitro internazionale. A causa del vulcano islandese impazzito, l’arbitro inglese non può e venire il Italia. Fabrizio è disperato. Per fortuna la cosa si risolve nel migliore dei modi. Fabrizio trova degli arbitri internazionali che sono in Italia, ma non riescono a tornare in Inghilterra, perchè – sempre a causa del vulcano – sono costretti a rimanere in Italia. Che storia!

Mignolo con tendine rotto

Mignolo con tendine rotto

Alla sera altro allenamento con squadra del Modena Touch e con le ragazze del Modena Rugby. Sono ancora un po’ influenzato, ma corro come un forsennato. Fiato zero. Sono un po’ fiacco, ma ve decisamente meglio. Per sabato sarò in formissima!

Dopo la doccia, mentre sto andando verso casa, sento uno strano formicolio al braccio sinistro. “Ecco, ci siamo! ” – dico tra me e e me – “questo è un’infarto che sta arrivando”. Invece poi guardo la mano e noto che il l’ultima falange del mignolo è a martello. E non ne vuol sapere di drizzarsi! Mi risollevo: non è infarto. Forse è solo un tendine. Vado al pronto soccorso. Confermano la diagnosi: è un tendine. Mi mettono una specie di copertura di plastica, ma mi consigliano di farmi rivedere il giorno dopo.

Venerdì. Mi faccio controllare la mano. Mi rifanno la copertura del mignolo, che rimane steso dandomi un’aria un po’ snob. Devo tenerlo riguardato come un gesso: niente colpi e urti per 6 – 8 settimane. Salta, il torneo. Salta la prima giornata del campionato e quasi sicuramente anche la tappa in Alpago! Forse pure quella di Verona a fine giugno. Insomma, stagione finita prima ancora di essere cominciata.

La Coppa Maiala

La Coppa Maiala

Sabato. Finalmente il torneo!

La nostra perfetta organizzazione non prevedeva una persona fissa al tavolino per segnare i risultati, chiamare le squadre, dare i fogli gara agli arbitri, fare lo speaker, insomma …. per fortuna che mi rotto il tendine, così qualcuno c’era. Non è stato molto divertente (anche perché la pioggia non è certo stata scarsa), ma è stato utile.  Il Modena Touch si classifica al 5° posto.  E inoltre i Brianza si fregano la Coppa. Alla sera, dopo uno spendido terzo tempo presso la club house del Modena rugby sono quasi completamente afono. Ehi, ma questo può essere un problema: mercoledì alla camera di commercio di Modena devo partecipare ad un seminario e sono io il relatore! Come farò senza voce? Mah…

Domenica. Mi sembra che vada meglio. Sono un po’ stanco. Vado a vedere una partita di rugby, nel pomeriggio. Un po’ di relax e una bella dormita e passerà tutto. Sono sicuro che mi tornerà la voce.

Lunedì. Cristo! Sono quasi completamente afono e ho un mal di testa della madonna. Non riesco a mettere in ordine le idee e a trasporre quanto ho preparato in una presentazione powerpoint decente. Vado dal medico che mi dà antibiotici e altri farmaci. Speriamo di recuperare. Vado a casa e mi metto a letto.

Martedì.  Al risveglio sono ancora afono, ma va un po’ meglio. Il computer si pianta in continuazione. OpenOffice writer non ha la modalità di visualizzazione “struttura”. La cerco invano. Mi decido e attivo la versione di prova di Microsoft Officel 2007. Una merda. C’è la struttura, ma non parte bene. Invece del cursore operativo mi visualizza il simbolino d’attesa, si ciuccia tutta la CPU e si pianta in continazione. Ritorna il mal di testa. Lavoro dalle 9 di mattina all’1:30 di notte. Ce la posso fare. La voce è ancora poca. Areosol!!!

Mercoledì. La voce è sufficiente. Il mal di testa non c’è più. Riordino le ultime slide. Il pomeriggio, finalmente, il seminario. Dopo l’introduzione mi danno la parola e parlo per più di due ore. Avevo preparato troppa roba. Ce n’era abbastanza per due o tre di seminari. Poi cedo la parola all’altro relatore, Andrea Bezzecchi dell’Acetaia San Giacomo. Bravissimo. Un imprenditore che ha messo veramente in pratica la promozione su Internet usando i social network. Finisce il seminario. Riunione del Modena Touch. Visto che non posso più giocare, mi sono offerto come allenatore. Si fa la riunione e quando esco sono il nuovo allenatore. Da domani si comincia. Spero di divertirmi anche così.

E che non vi ho raccontato di cos’è successo con la partita IVA della Factotum in questi giorni. Ma questa è un’altra storia, che merita un post a sè.

E adesso le riforme! Ovvero: sono diventato anch’io riformista.

Siamo tutti riformisti

Siamo tutti riformisti

Dopo le elezioni regionali, le prime parole sono per le riforme.

Berlusconi vuol partire subito con le riforme e il PD, specificando che le riforme devono essere condivise, le vuole anche lui.

E sapete cosa vi dico? Anch’io voglio le riforme. C’è un numero sterminato di riforme che sarebbero salutari per il nostro paese. Elenco le prime riforme che mi vengono in mente. Continue reading E adesso le riforme! Ovvero: sono diventato anch’io riformista. →

La Bonino ha perso, evviva la Bonino!

Emma Bonino

Emma Bonino

Credo che il risultato più importante per la sinistra sia avvenuto proprio in Lazio.

Ormai è certa la vittoria della Polverini, ma fino all’ultimo momento siamo rimasti in attesa, perché la vittora della Bonino sembrava possibile.

Ma vi ricordate da che punto partiva la campagna elettorale nel lazio? Partiva da Marrazzo e dai suoi trans. Nei mesi scorsi nessuno avrebbe mai immaginato un testa a testa fra centro sinistra e centro destra. Il centrosinistra era talmente convinto della sconfitta che non si trovava uno straccio di candidato. Poi, improvvisamente, si è presentata la Bonino, con le sui istanze, di giustizia, di laicità, di libertà.  Controvoglia e senza troppa convinzione il PD ha alla fine accettato questa candidatura e poi, pian pianino, il consenso introrno ad Emma Bonino è cresciuto. Per un pelo non ce l’ha fatta.

Un applauso per Emma!

Aver messo un candidato “quasi di sinistra”, che diceva cose di sinistra, ha quasi fatto vincere il centrosinistra in Lazio, dopo il disastro combinato da Marrazzo.

Speriamo che questa lezione serva al PD, per capire che direzione prendere. Che capisca, finalmente, che se avesse messo candidati “di sinistra” anche nelle altre regioni, forse avrebbe potuto limitare i danni e frenare Berlusconi.

Previsioni sulle elezioni regionali 2010: uscirà un’Italia migliore.

Ottimismo

Ottimismo

Anche senza exit poll sono pieno di ottimismo

Di solito quando ci sono le elezioni tutti i partiti ci spiegano di aver vinto. Magari perché hanno perso meno di quello che pensavano di perdere. Oppure dicono che gli avversari non sono cresciuti quanto pensavano di crescere. Considero abbastanza fastidioso questo comportamento, però, quest’anno credo che sia un anno eccezionale e che si possa guardare la sconfitta (della “sinistra”) con positività e ottimismo.

Queste elezioni produrranno una sconfitta della cosiddetta sinistra. Una sconfitta più o meno ampia – in questo momento la destra controlla solo 2 regioni su 13 – ma sarà certamente una sconfitta. L’incapacita’ di tutte le forze “di sinistra” fare una vera politica di solidarietà,  pace, lavoro una politica antiliberista porterà certamente voti alla pessima destra che ci governa.

Eppure, nonostante l’inevitabile sconfitta della sinistra, sono convinto dell’eccezionalità di questa tornata elettorale, perché, indipendentemente dal risultato, queste elezioni segneranno la fine del regime berlusconiano.

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Morto Berlusconi

Ecco dove andrà Berlusconi dopo la sua Morte

Ecco dove andrà Berlusconi dopo la sua morte

Da un po’ di tempo ho sul mio blog un aggeggio che permette di vedere al volo gli ultimi accessi al blog: ora dell’accesso, quale sistema operativo e browser usava, su che pagina è arrivato e, soprattutto, la provenienza dell’utente. (Se ci date un’occhiata, probabilmente vi ritrovate …)

Tempo fa, ho riportato una falsa immagine di repubblica, in cui si celebrava la morte di Berlusconi.

L’articolo si è posizionato bene su Google quando si cerca “morto berlusconi” o roba simile.

Siccome, con lo strumento di visualizzazione degli accessi si vedono anche le frasi usate nella ricerca, ogni tanto vedo che qualcuno è arrivato sul sito cercando appungo “berlusconi morto” oppure “è morto berlusconi” o roba simile.

E io, ogni volta che vedo questi ingressi al blog, mi illudo per qualche secondo queste ricerche siano fatte perchè Berlusconi è morto davvero.

Purtroppo non è così.

I cani di Bucarest – di Gianfranco Mammi

I cani di bucarest

I cani di bucarest

Questa mattina ho finito di leggere “I cani di Bucarest” di Gianfranco Mammi.

Come al solito (è il terzo libro che leggo) Mammi è molto divertente. Le riflessioni di Bergamini, il protagonista, spaziano in tutti i campi: la religione, la pubblicità, la politica, la linguistica….

Mi sono sorpreso un mucchio di volte a dire tra me e me: “Ehi, ma questo l’ho sempre pensato anch’io”, il che mi ha fatto sentire molto in sintonia con l’autore.

Solo che Gianfranco Mammi ha un modo di scrivere molto divertente, molto più divertente di quello che sarei in grado di fare io.

Il protagonista (questo Bergamini appunto), rovescia il giorno con la notte e mi ha fatto ricordare un amico, Mario, che durante l’università aveva deciso di dormire di giorno e di studiare di notte per affrontare gli esami durante le calde estati modenesi.  Dopo un po’ Mario ha abbandonato l’esperimento, ma fa ancora belle riflessioni, come quelle di Bergamini.

Mi sono divertito anche a ritrovare nel libro la chiesa di Baggiovara, la frazione di Modena dove abito, con la sua gigantesca scritta “Dio non è amato perché non è conosciuto” (io penso che sia vero esattamente il contrario: “Dio è amato perché non è conosciuto”. Se la gente conoscesse un po’ di più le sacre scritture, smetterebbe di amarlo presto quel assassino, e in poco tempo smetterebbe anche di credere nella sua esistenza)

Citazione:

La cosa più curiosa è questa, disse la yucca per fare la saccente: se ho capito bene la parola crucco vuol dire pane in croato.

Bravo Gianfranco, continua così. Non vedo l’ora di leggere il prossimo.

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Ah, quando ho finito il libro ho scorso i titoli della stessa casa editrice “AlphaBeta Travenbook” (qualità del libro ottima!) e ho vitsto che al numero 33 c’è: Dem Duke Ellington gefiel Hitchock nicht und andere Geschichten vom Jazz di Aldo Gianolio. E’, ovviamente, la traduzione in tedesco di un libro che ho appena finito e che anche questo mi è piaciuto molto. E bravo anche l’editore!

Semplificazione all’italiana

Questa mattina prendo qualche minuto per pagare le tasse scolastiche di mia figlia. Ovviamente non si può pagare direttamente a scuola (il denaro, sterco del demonio, è immondo ed è giustamente schifato dagli impiegati scolastici che perciò non osano toccarlo).

Bisogna fare il bollettino postale.

Cioè, bisogna prendere l’auto, andare in posta, fare la fila, compilare in un bollettino postale (scrivere tre volte gli stessi dati). pagare. Una rottura di coglioni infinita.

Ma per fortuna la mia banca mi permette di fare bollettini online.

Mi siedo al computer, e comincio a compilare il primo bollettino. Si’, perchè per semplificare le tasse scolastiche sono divise in due. Un importo che va alla scuola e un altro importo che va all’agenzia delle entrate. Perciò i bollettini da fare sono due. Se i soldini li prendesse direttamente la scuola, potrebbe poi fare un versamento unico all’agenzia delle entrate: 21,17 x numero di alunni. Milioni di bollettini risparmiati, errori e perdite di tempo che ricadono sui cittadini. Ma tant’è: i bollettini sono due.

Allora – dicevo – mi siedo al computer e compilo il primo bollettino, quello con la parte di importo che va all’Istituto di mia figlia.  Tutto fila liscio, in meno di un minuto ho pagato il primo bollettino.

Che figata – penso – questa sì che è efficienza

Compilo il secondo bollettino, quello con il 21,17 € che vanno all’agenzia delle entrate. Meno di 60 secondi ed e’ fatto. Premo invio e ….

Agenzia Entrate: non si possono pagare online i bollettini postali

Agenzia Entrate: non si possono pagare online i bollettini postali

Come? Come?!

Sì, c’è proprio scritto così: il conto corrente postale dell’agenzia delle entrate non è abilitato ai pagamenti dei bollettini online. Bisogna andare in posta, alla faccia dei fan di Brunetta e Calderoli

Un bel vaffanculo al nostro governo glielo vogliamo dire o no?