Un film veramente brutto: Louise-Michel

Louise Michel

Louise Michel

Ieri sera abbiamo noleggiato un film che, sulla carta, sembrava promettente: premiato al Sundance Festival per la sua originalità e in un numerosi altre rassegne; rivelazione al festival di Roma; il titolo è una citazione ad una anachica francese dell’800; sulla sovracoperta ci sono frasi riportati da giornali e critici famosi che lo descrivono favorevolemente – “una via di mezzo fra Terry Gilliam e i fratelli Cohen”, “fa morir dal ridere”. Anche la trama non sembrava male: operaie francesi rimaste senza lavoro (e senza fabbrica) investono i loro pochi soldi per far fuori il padrone, assoldando un killer. Solo che il killer è un idiota.

Risultato: a parte la scena iniziale di una strampalata cremazione il film è banale e noioso. Spesso è cinico (e va benissimo) solo che è un cinismo fine a se stesso che non raggiunge l’obiettivo, cioè non fa ridere.

Tenetevene alla larga e se volete una recensione decente e soprattutto onesta ecco quella di Alessandro Baratti, su Gli spietati.

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2 Responses to “Un film veramente brutto: Louise-Michel”

  1. Aleke scrive:

    e un pubblico veramente ignorante :D

  2. giovanni scrive:

    Ignorare una schifezza del genere può solo far bene.

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