Archive for the ‘Società’ Category

Andrea Leoni (Pdl) consigliere lapalissiano

Venerdì, Novembre 21st, 2008
Andrea Leoni Modena

Leggo sul Resto del Carlino che a Modena prosegue la contestazione studentesca al decreto Gelmini va avanti. Oggi, con un sit-in, hanno bloccato il traffico in una delle vie principali della città.

Quello che però mi ha divertito è il commento del consigliere Andrea Leoni che ha rilasciato una dichiarazione lapalissiana. Riporto l’occhiello così potete apprezzarlo anche voi.

Il sit-in all’incrocio fra via Emilia e via Trento Trieste ha paralizzato il traffico cittadino per qualche minuto, richiedendo anche l’intervento delle forze dell’ordine. Il consigliere Leoni (Pdl): “Manifestare è legittimo, l’illegalità no”

Ma forse non si tratta solo di un’affermazione lapalissiana. Probabilmente Leoni, a forza di militare nello stesso partito del premier, si è convinto che in Italiana possano coesistere due forme di illegalità: quella legittima, commessa da esponenti del suo partito,  e quella commessa dagli altri: l’illegalità illegittima.

Nota: leggete questa paginetta sull’origine il termine lapalissiano. E’ molto divertente.

Mutuo: illegale il calcolo alla francese

Martedì, Novembre 11th, 2008

Quando ho stipulato il mutuo per comprare la casa io sono impazzito a trovare una banca che usasse il metodo italiano e non quello francese. Tra tutte le persone che conosco, sono l’unica che ha un mutuo che usa questo metodo.

Sono anni che sostengo che il metodo “alla francese” di calcolo degli interessi è troppo vantaggioso per le banche e che e’ una vera e propria truffa.

Oggi, finalmente, una notizia che mi dà ragione: il metodo alla francese è una truffa.

E sul sito dell’ADUSBEF c’e’ pure il modulo da compilare per citare la banca.

Il mutuo, come qualsiasi rapporto con le banche, finisce sempre con un inchiappettamento, questo e’ certo. Ma se il metodo e’ quello “alla francese” e’ un’inculata senza vaselina, mentre se usa il metodo “all’italiana” e’ un inchiappettamento con lubrificante.

Come godo!!! :)


Visto che ci sono metto un link ad un comunicato sempre dell’ADUSBEF, che spiega perchè ci sono buone probabilità che l’EURIBOR sia a favore delle banche.

Maggioritario: una testa, un voto?

Domenica, Novembre 9th, 2008

Visto che stavo guardando i dati storici delle elezioni statunitensi, sono andato a controllare una cosa che mi sta a cuore. Ho sempre ritenuto il sistema maggioritario un sistema intrinsecamente antidemocratico. Già all’epoca delle grandi discussioni maggioritario-proporzionale sostenevo che un siffatto sistema può escludere dalla vittoria il candidato che ha ottenuto più voti. Poi è arrivata la sfida Bush-Gore e Bush ha vinto con 50.460.110 contro i 51.003.926 di Gore (In pratica Gore aveva ottenuto ben 543.816 voti in più ma il mondo si è dovuto sorbire Bush a causa di un sistema elettorale di merda).

I sostenitori del maggioritario, dicevano che era stato un caso.

Ho controllato i dati degli Stati Uniti e questo caso sfortunato si è verificato ben 4 volte: nel 2000, nel 1882, nel 1876 e nel 1824. Sembra poco 4 volte in circa 2000 anni? Beh, guardiamola da un altro punto di vista: sono 4 presidenti su 44 quelli eletti che avevano preso meno voti del contendente.  In pratica uno su 10.

(per completezza: il presidente eletto con meno voti è sempre stato un presidente repubblicano….)

Siete ancora convinti che il maggioritario sia un sistema elettorale democratico dove vale il principio una testa, un voto?

Obama: vittoria senza precedenti?

Domenica, Novembre 9th, 2008

I giornali parlano di trionfo senza precedenti per la vittoria di Obama. Ma siamo sicuri che non ci siano dei precedenti con vittorie altrettanto schiaccianti?

Certo, il numero assoluto dei votanti per Obama 65.175.487 è stato il più alto nella storia degli Stati Uniti per un candidato. Ma teniamo presente che queste elezioni sono state quelle con il più alto numero di partecipanti al voto, circa 124 milioni (su una popolazione di oltre 300 milioni…). Percio’ il dato viene già attenuato. Però ho letto diversi commenti che parlavano di vittoria schiacciante nei confronti dell’avversario McCain.

Sono allora andato a controllare alcuni dati statistici sulle elezioni statunitensi.

Effettivamente, se vado a guardare i voti elettorali sono 349/162 cioè oltre il doppio (64,9% contro il 30,1%). Ma se andiamo a guardare i voti reali, quelli dei cittadini che dovrebbero essere rappresentati, la differenza diminuisce tantissimo: 52,5% contro 46,15%. Se contiamo la differenza in i voti assoluti sono 7.888.530.

Se guardiamo un po’ i dati storici, vediamo un po’ che Clinton aveva avuto circa 8.200.000 voti di distacco da Dole nel 1996. Se andiamo indietro ancora di qualche anno vediamo che Ronald Reagan aveva dato ben 16.878.120 elettori di distacco al suo avversario Mondale. E nel 1972 Nixon aveva vinto con oltre 17 milioni di scarto!

Quelle sì sono state vittorie schiaccianti…

Obama: il sogno americano e le spese elettorali.

Giovedì, Novembre 6th, 2008

Nel discorso inagurale Obama ha detto che la sua elezione è la conferma che in America tutto è possibile.

Certo, tutto è possibile a chi ha molto da spendere! Anche l’elezione del 44esimo presidente USA conferma la regola che vince il candidato che ha speso di più per la campagna elettorale.

Obama ha speso 639 milioni di dollari. McCain ne ha spesi 350.

Altro che svolta!

Il colore di Obama

Giovedì, Novembre 6th, 2008

In serata Berlusconi ha perso l’ennesima occasione di starsene zitto e ha dichiarato che Obama “è giovane, è bello ed è anche abbronzato“.

Lui dice che era una carineria e che chi non lo capisce è un coglione.

Perchè non prova ad andare ad Harlem a dire queste carinerie?

Il manifesto, la Colombia e l’eutanasia

Giovedì, Novembre 6th, 2008
Manifesto Colombia

Manifesto Colombia

Giuro che non stavo cercando l’errore, ma la cartina a pagina 4 del Manifesto di oggi, 6 novembre 2008, riporta al posto del Colorado la Colombia.

Inoltre il Manifesto, non solo si unisce alla massa di giubilanti per Obama, ma confina in un riquadrino le voci non allineate che si permettono qualche critica ad Obama.

Comincio veramente a credere che bisognerebbe pietosamente staccare la spina che tiene in vita il Manifesto artificiosamente (finanziamenti) e tra inutili sofferenze (dei lettori).

Cossiga, Obama e Veltroni

Giovedì, Novembre 6th, 2008

Cossiga. Peccato che sia uno stronzo, perchè ha spesso delle uscite divertenti. Dopo l’elezione di Obama, Cossiga ha mandato una lettera di auguri e congratulazioni … a Veltroni. Sembra che Walter non abbia neppure  capito che lo stava prendendo per il culo.

Obama e la bella favola del Kenya

Giovedì, Novembre 6th, 2008

Bisogna ammettere che la favola di Obama è proprio bella. Kogelo, in Kenia, è il paese dov’è nato il padre di Obama, poi emigrato. In questo villaggio keniota vivono ancora uno zio e la  la nonna 87enne. Perciò festa grande a Kogelo e addirittura proclamata giornata di festa nezionale in tutto il Kenya

Obama e un po’ di critiche

Giovedì, Novembre 6th, 2008

Poche le voci critiche in Italia. Il Manifesto le confina in un riquadro che avrà una superficie sì e no di 1/32 di pagina. Dice che solo la “sinistra radicale” sì, proprio questa è la definizione de “Il Manifesto) non si unisce al coro di giubilo. Personalmente trovo condivisibili tutte le posizioni raccontante nel succintissimo spazio.

Bertinotti dice che l’elezione di Obama è un fatto storico, ma che non può salvare la sinistra italiana, che deve ripartire da zero.

Ferrero si limita a valutare positivamente l’elezione di un presidente nero negli USA (che hanno sempre avuto qualche problemino di razzissmo).

Ferrando gioisce per la sconfitta di Bush, ma rileva che i programmi di Obama non evidenziano alcuna svolta di fondo.