Obama e un po’ di critiche
Scritto da giovanni il giorno 6 novembre 2008Argomenti: bertinotti, ferrando, ferrero, il manifesto, obama
Poche le voci critiche in Italia. Il Manifesto le confina in un riquadro che avrà una superficie sì e no di 1/32 di pagina. Dice che solo la “sinistra radicale” sì, proprio questa è la definizione de “Il Manifesto) non si unisce al coro di giubilo. Personalmente trovo condivisibili tutte le posizioni raccontante nel succintissimo spazio.
Bertinotti dice che l’elezione di Obama è un fatto storico, ma che non può salvare la sinistra italiana, che deve ripartire da zero.
Ferrero si limita a valutare positivamente l’elezione di un presidente nero negli USA (che hanno sempre avuto qualche problemino di razzissmo).
Ferrando gioisce per la sconfitta di Bush, ma rileva che i programmi di Obama non evidenziano alcuna svolta di fondo.
8 novembre 2008 alle 18:26
[...] Inoltre il Manifesto, non solo si unisce alla massa di giubilanti per Obama, ma confina in un riquadrino le voci non allineate che si permettono qualche critica ad Obama. [...]